Fideiussioni Lega Pro, 20 club garantiti da una società in difficoltà. Nell’elenco anche l’Arezzo

C’è anche l’Arezzo nell’elenco dei 20 club che hanno ottenuto la fideiussione necessaria per completare l’iscrizione al campionato. Le società non rischiano nulla.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   20 settembre 2016 17:27  |  Pubblicato in Sport, Calcio


C’è anche l’Arezzo tra i 20 club che hanno sottoscritto una fideiussione dal valore di 350mila euro con la Gable, compagnia assicurativa che oggi versa in difficoltà economiche.

Calcio&Finanza ha ricostruito l’intera vicenda.

“Si chiama Gable ed è una piccola compagnia di assicurazioni in gravi difficoltà finanziarie. Lunedì 12 settembre la società ha annunciato l’intenzione di ritirarsi dalla Borsa inglese. A prima vista le difficoltà della Gable non sembrano avere nulla a che fare con l’Italia. Ma solo a prima vista, visto che molte società di calcio italiane, a cominciare dalla Sampdoria di Massimo Ferrero, stanno seguendo con con grande attenzione i prossimi sviluppi della Gable story. Il motivo di tanto interesse sta scritto in un file di documenti riservati consultati dal settimanale L’Espresso, che in un ampio dossier riporta e descrive l’accaduto. Le carte dimostrano che almeno un terzo delle 60 squadre di Lega Pro, la vecchia “serie C”, ha potuto iscriversi al campionato grazie alle garanzie, in gergo tecnico fideiussioni, siglate nel giugno scorso dalla compagnia che ora si trova sull’orlo del fallimento. I contratti, regolarmente depositati in Federcalcio, riguardano Akragas, Arezzo, Casertana, Fidelis Andria, Unicusano Fondi, Lupa Roma, Maceratese, Mantova, Matera, Melfi, Messina, Modena, Olbia, Pordenone, Reggina, Robur Siena, Santarcangelo, Siracusa, Taranto e Venezia. Tutti si sono affidati a Gable, per un totale di 20 polizze del valore di 350 mila euro ciascuna. […] Le norme federali impongono una fideiussione da 350 mila euro per accedere al torneo di Lega Pro, che diventano 800 mila per la B. Sono poi previste garanzie supplementari per le società che non rispettano alcuni parametri di bilancio come per esempio quelli che riguardano il rapporto tra i ricavi e il costo del lavoro, cioè gli ingaggi dei calciatori. Per presentarsi con le carte in regola alla scadenza di fine giugno, i manager di molte squadre hanno dovuto fare i salti mortali.
La ricerca di un garante si sarebbe rivelata ancora più difficile se l’anno scorso l’Antitrust non avesse ribaltato una precedente delibera della Figc che aveva ristretto alle sole banche la possibilità di emettere fideiussioni a favore di squadre di calcio. Risultato: dal 2015 anche le compagnie di assicurazioni e le altre società finanziarie autorizzate da Bankitalia possono avallare gli impegni dei club per l’iscrizione al campionato. Liberi tutti, allora. E a quanto pare la Gable ha fatto da mattatore sul mercato del pallone, dove pure sono attive altre compagnie semisconosciute come la Elite Insurance di Gibilterra o la bulgara Nadejda”.

Oggi pomeriggio sulla vicenda si è espressa anche la Lega Pro. Ecco la nota stampa diramata:

“A seguito delle notizie relative alle fideiussioni emesse dalla compagnia assicuratrice Gable Insurance AG in favore di gran parte delle società sportive di serie A, B e Lega Pro, argomento questo su cui, negli ultimi giorni, si sono spesi fiumi di inchiostro, appare opportuno chiarire alcuni punti sui quali, evidentemente, vi è poca chiarezza. Occorre preliminarmente precisare che, ai fini della iscrizione alla stagione sportiva 2016/2017, la Federazione, a seguito di un provvedimento della Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nel sistema licenza nazionali per la stagione in corso, ha dovuto indicare come soggetti idonei ad emettere le garanzie a prima richiesta necessarie alla iscrizione, non solo gli istituti di credito, ma anche le società assicurative iscritte all’albo IVASS ed autorizzate all’esercizio del ramo 15 e i soggetti iscritti nell’Albo di cui all’art. 106 TUB. Lega Pro, in considerazione e della difficoltà di verificare la corretta operatività delle società assicuratrici e della difficoltà di verificare le genuinità delle fideiussioni rilasciate da soggetti diversi dagli istituti bancari, ha instaurato un rapporto di collaborazione con le massime autorità di riferimento: Ivass e Banca d’Italia. A seguito di espressa richiesta, Ivass confermava a Lega Pro che Gable Insurance AG, con sede in Liechtenstein, risultava abilitata ad operare in Italia in libera prestazione di servizi nel ramo 15 e quindi abilitata al rilascio di fideiussioni/garanzie a prima richiesta necessarie per l’iscrizione al campionato. Lega Pro ha, dunque, predisposto un protocollo per la verifica sia della corretta operatività sul territorio nazionale delle società assicurative sia della genuinità delle garanzie rilasciate. Peraltro, i predetti requisiti di corretta operatività sul territorio della Gable e della genuinità della garanzia ha trovato ulteriore conferma nel corso delle verifiche effettuate dalla Federazione al momento delle iscrizioni al campionato. Quanto comunicato da Ivass in data 16 settembre 2016, non inficia la validità dei contratti stipulati in data antecedente al 9 settembre 2016, comunica, invece, che è stato fatto divieto alla Gable di concludere nuovi contratti e di rinnovare e/o concedere proroghe sui contratti in essere. Preme, peraltro, precisare come nel testo delle garanzie sia prevista la possibilità di richiedere controgaranzie a soggetti terzi diversi dalla società dirette, appunto, a garantire la somma oggetto della fideiussione. Ad oggi, pertanto, salva diversa ed ulteriore comunicazione da parte della Financial Market Authority del Liechtenstein, non v’è ragione per la quale debbano esser sollevate criticità che ad oggi non sono di fatto state segnalate dalle competenti autorità di controllo”.

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