Stipendi e legge Melandri. Ferretti su Facebook: “I nostri abbonati? Numeri non paragonabili con Siena, Pisa e Livorno”

“Ringrazio gli abbonati, ma i nostri numeri sono lontani da Pisa, Siena e Livorno”. Ferretti interviene su Facebook e rassicura sul pagamento degli stipendi.

Matteo Marzotti
Matteo Marzotti
Invia per email  |  Stampa  |   13 settembre 2017 14:51  |  Pubblicato in Sport, Calcio


Mauro Ferretti interviene tramite Facebook. Il presidente amaranto risponde sul tema degli stipendi relativi alla mensilità di giugno precisandone l’ammontare (250mila euro) e sull’impiego dei giovani per ottenere i contributi previsti dalla Legge Melandri. Ma non solo. Ferretti commenta poi il dato degli abbonati: le 850 tessere sottoscritte ad Arezzo “non sono paragonabili con le città vicine“.

“Letto la stampa e sono arrivate all’orecchio bisbiglii sulle sorti dell’US Arezzo – scrive Ferretti sul proprio profilo Facebook – credo sia necessario precisare alcune piccole cose“.

E Ferretti parte dagli stipendi relativi alla mensilità di giugno 2017 che dovranno essere corrisposti entro sabato 16 settembre.

“Ho letto che gli stipendi secondo la stampa sono pari a 130mila euro, non è così poiché gli stipendi con tutti gli ammennicoli, vedi Inps, Contributi fondo giocatori, Irpef, Iva e altro equivalgono a 250mila euro, e come sempre le varie chiacchiere di gufi e sparlatori vari non si avvereranno neanche questa volta – rassicura il patron. Ricordo per onor di cronaca che è il quinto anno che io sono in carica e quello sempre paventato non è mai successo“.

I contributi derivanti dalla “Legge Melandri” non sono una nefandezza, scrive Ferretti.

“Il minutaggio non è un peccato, peggio ancora una nefandezza. E’ una giusta legge “Melandri” fatta appositamente per aiutare le società che non hanno introiti affinché queste valorizzino i giovani. Che i giovani giochino è un sacrosanto diritto – precisa Ferretti – come sempre però in questo paese è molto dura allontanare i vecchi, di cui il sottoscritto fa parte, ma ben vengano i giovani è una giusta opportunità per loro”.

E per finire un commento sul numero delle tessere stagionali sottoscritte: 856, numeri secondo il patron non paragonabili alle sorelle toscane.

“Ringraziando i tifosi che l’hanno fatto non siamo stai mai abituati a numeri neanche paragonabili con le città vicine, vedi Pisa, Siena, Livorno e altre. E comunque noi andiamo avanti sempre più carichi e sempre forza Arezzo. Il Pres”.



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Twitter @MatteoMarzotti

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