L'avversario | Intraprendente e con un'anima sarda: al Comunale arriva l'Olbia dell'ex Parigi

Una squadra rinnovata con una identità precisa. Ecco l'Olbia, a caccia di un successo esterno che manca dalla prima giornata. Attenzione all'ex Giacomo Parigi

Giacomo Parigi in allenamento [foto Fb Olbia]

Una squadra che è cambiata molto in estate quella dell'Olbia ma che ha mantenuto inalterata la propria anima sarda, puntando forte sul legame con il Cagliari. Dopo quattro pareggi di fila, l'ultimo contro la Pro Vercelli, ecco la trasferta di Arezzo per cercare di allungare ancora la serie utile.

Il legame con il Cagliari

Pensi all'Olbia e non puoi non pensare al legame con il Cagliari da cui, ormai da alcune stagioni, arrivano under utili al progetto. Merito del presidente Alessandro Marino presidente dei bianchi dal dicembre 2015 quando l'Olbia conquistò i playoff di serie D venedo ripescata. Marino oltre a essere docente di strategia alla Luiss è stato anche nel cda del Cagliari quando Fluorsid Group, società di estrazione e lavorazione di fluoroderivati, ha rilevato il club del capoluogo. Inoltre Marino è anche vicepresidente della Fluorsid. Da qui ecco spiegato il legame con il Cagliari dove nel giro di due stagioni è approdato l'ex tecnico Barnardo Mereu e dove è tornato Cossu.
In panchina siede Michele Filippi, confermato dopo la salvezza nella passata stagione in cui si alternò con Carboni alla guida dei bianchi. In passato era stato vice anche di Michele Mignani.

Una squadra rinnovata

Sono stati 19 i giocatori che hanno salutato Olbia. L'ariete Ceter è rientrato dopo il prestito al Cagliari e quindi girato al Chievo Verona. Ragatzu a gennaio era stato acquistato dal Cagliari, ma lasciato in maglia bianca fino allo scorso giugno. Via anche i difensori Pinna e Cotali oltre al trequartista argentino Peralta che era arrivato in Sardegna dal Novara.
Il mercato estivo ha portato in dote i consueti prestiti dal capoluogo per il minutaggio tra i quali il portiere Luca Crosta, un 21enne di cui si parla molto bene. Dall'Arzachena ecco il mediano Manca e il difensore La Rosa. Sempre per la difesa è arrivato l'ex Alessandria Simone Gozzi e in attacco Giacomo Parigi, ex amaranto, ceduto nel 2013 dall'allora presidente Gino Severini e dal direttore generale Nello De Nicola all'Atalanta per una cifra vicina ai 200mila euro.

Olbia in crescita dopo la flessione

Vittoria a Siena all'esordio per 2-1 e successo interno alla seconda giornata contro la Giana Erminio per 2-1. L'Olbia che sembrava volare si è poi svegliata bruscamente. Sconfitta a Pontedera (3-2), ko in casa contro l'Alessandria (0-3) e poi di nuovo ko a Meda contro il Renate (2-0) e Carrara (4-2). Il pari con il Como (1-1) è stata una parentesi prima della nuova sconfitta di Pistoia (2-1) e quella contro la Pro Patria (0-1). Da qui in avanti però l'Olbia non ha più perso. I bianchi sono reduci da quattro pareggi di fila contro Gozzano (0-0), Albinoleffe (1-1), Pianese (2-2) e Pro Vercelli (1-1) nell'ultima giornata. Tra l'altro quello contro i piemontesi è stata una partita dove i sardi hanno fatto tutto da soli visto che hanno concesso un autogol trovando poi con Ogunseye il pari mentre a Parigi è stato annullato il gol del possibile 2-1. Segnali di una squadra che almeno nelle ultime quattro giornate ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato.

Filippi sceglie il rombo. La difesa concede troppo

Michele Filippi da inizio stagione non ha mai tradito il proprio credo tattico affidandosi al 4-3-1-2. C'è semmai da capire quali saranno gli interpreti. In porta Van Der Want è in vantaggio sulla concorrenza. In difesa ecco Pisano, La Rosa e Gozzi al centro mentre a sinistra andrà uno tra Pitzalis e Mastino. A centrocampo ecco invece Muroni come play basso supportato da Lella, Vallocchia o Pennington. In attacco il punto fermo è Ogunseye (migliore marcatore con tre reti) che agirà come terminale offensivo in coppia con Doratiotto (o Parigi), entrambi supportati da Biancu.
I numeri parlano di una ha lo stesso numero di gol fatti dell'Arezzo (14) ma 22 reti al passivo che valgano il titolo di seconda peggior difesa del girone.

I precedenti e quel legame nel nome di Bruno Nespoli

Negli ultimi sei precedenti al Comunale il bilancio è in parità. Sono tre le vittorie dell'Arezzo e altrettante quelle dell'Olbia.
Da segnalare che nella stagione 2016/2017 l'Olbia vince il match di andata in casa per 2-0 mentre al ritorno per 1-0. Nel campionato 2017/2018 vittoria sarda al Comunale per 1-0 e successo del Cavallino in Sardegna per 3-2 (Cenetti, Cellini, Cutolo). Nell'ultima stagione pari a Olbia (0-0) e successo amaranto in Toscana con Burzigotti (1-0).

Arezzo e Olbia hanno in comune un ex come Bruno Nespoli, estremo difensore nato a Sansepolcro nel 1937. Dopo aver militato con i biturgensi e con il Montevarchi nel 1957 passò all'Arezzo in C2. Due anni più tardi, dopo 26 presenze in amaranto, passò all'Olbia perchè chiamato a svolgere il servizio militare nella Brigata Sassari. Si accasa tra le fila dei bianchi dove il 24 gennaio del 1960 perde la vita a causa di uno scontro di gioco. Nespoli riporta la frattura della base cranica: morirà 12 ore dopo.
All'estremo difensore è intitolato lo stadio di Olbia e quello del Villaggio Dante ad Arezzo.

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