Da luglio a febbraio 52 operazioni di mercato per l'Arezzo. Il riepilogo

Acquisti estivi e invernali, le cessioni. Le meteore e i colpi da novanta come Gori. Così il mercato dell'Arezzo

E' un numero cospicuo quello delle operazioni totali, in entrata e in uscita, del mercato amaranto. L'Arezzo dal 1° luglio 2019 all'11 febbraio 2020 ha messo insieme 52 operazioni tra acquisti a titolo definitivo, cessioni, trasferimenti a titolo temporaneo, fine prestiti e rescissioni. Una rivoluzione partita in estate con la conferma di un blocco di 12 giocatori che ha compreso Burzigotti, Borghini, Sereni, Luciani, Foglia, Tassi, Belloni, Sbarzella, Rolando, Choe, Zini, Cutolo a cui si è aggiunta la promozione di Sussi in prima squadra.

Il riepilogo estivo

Gli acquisti (25)
Il primo acquisto della stagione è stato Pissardo prelevato dall'Inter con contratto fino al 2022 quindi Baldan, un innesto che era programmato fin dal febbraio 2019. Ecco poi i rientri dai prestiti di Fracassini, Ricci e Bruschi. Quindi dal Bisceglie il difensore Maestrelli, dall'Albissola Raja, e poi a metà luglio l'arrivo dall Fioretina di Giuseppe Caso unito poche ore dopo dal ritorno di Mosti. Tutti a titolo definitivo come Masetti che arriva dal Sassuolo con contratto biennale. E' stata poi la volta dei prestiti: di Volpicelli dal Benevento, di Simone Madonna dal Parma insieme a Walid Cheddira, sperando di ripetere l'esperienza di Brunori. Dalla Sardegna ecco il baby Daga, un portiere di cui si parla un gran bene, e Mesina promosso dalla serie D e dal Castiadas in amaranto. Anche loro due a titolo definitivo. Dopo una trattativa durata alcune settimane ecco anche Simone Dell'Agnello quindi la maxi operazioni con l'Empoli con il ritorno in viale Gramsci a titolo definitivo di Benucci, a pochi giorni dalla fine del prestito che lo aveva riportato in azzurro, insieme a Piu e Picchi. Insieme a loro l'Arezzo riceve una somma di denaro lasciando agli azzurri la 'recompra'. Sul finire del mercato sempre dall'Inter arrivano Nolan (contratto fino al 2022) e Corrado (in prestito), ma l'ultima operazione è il trasferimento temporaneo di Gabriele Gori in amaranto, messo a segno il 31 agosto. Tra le altre operazioni in entrata gli arrivi di Laneve e Barbini dal Rieti, Votino dalla Lucchese, Aramini svincolatosi dalla Sampdoria, Bargiggia, e soprattutto Ceccarelli che porta esperienza in un momento dove gli infortuni avevano falcidiato la retroguardia.

Le cessioni (12 movimenti)
Tra le partenze segnaliamo (ma non conteggiamo) i mancati rinnovi di Serrotti, del portiere Bertozzi, Remedi, Pelagotti. Movimenti che si sono consumati a metà tra il 30 giugno e il 1° luglio 2019 così come il fine prestito di Benucci (tornato all'Empoli), Butic (al Torino), Salifu (Fiorentina), Zappella (Empoli), Pinto (Fiorentina), Persano (Lecce). Per Salifu e Persano non è stato esercitato il diritto di riscatto.
Da conteggiare in uscita la restituzione anticipata di Sala all'Inter visto che era arrivato con la formula del prestito biennale. L'Arezzo ha poi mandato a giocare i baby Fracassini al Gavorrano, Cecci al Grumentum Val d'Agri, Ubirti allo Scandicci e Artini alla Clodiense, anche se quest'ultimo è tornato ad Arezzo pochi giorni dopo. E' stato poi ceduto a titolo temporaneo il giovane De Pellegrin all'Empoli propiziando l'arrivo di Piu, Picchi e Benucci. Quindi la cessione più discussa dell'anno, ovvero Pelagatti al Padova (con contributo economico all'Arezzo) dove lo ha poi raggiunto Buglio (pagato dai biancorossi) e quindi quella di Basit al Bevento (che Il Mattino nell'edizione del 2 settembe ipotizzò tra i 300-400mila euro al Cavallino). Tra le cessioni ecco quelle di Maestrelli e Masetti che ad Arezzo sono rimasti praticamente poche settimane. Il 2 settembre, nell'ultimo giorno di mercato, Maestrelli che era arrivato l'8 luglio passa al Monopoli in prestito, Masetti (arrivato il 22 luglio) passa alla Pro Patria. In extremis saluta anche Bruschi: rescissione e passaggio al Chieti.

Il riepilogo invernale

Gli acquisti (3)
Tramite la Virtus Entella arriva nell'ultimo giorno di mercato Luca Pandolfi, un esterno offensivo classe 1998, già seguito in estate ma che poi era passato all'Alessandria dove ha trovato poco spazio. Dalla Pro Vercelli nello scambio con Rolando e Barbini ecco Michele Foglia (1998) che può giocare da terzino e da esterno di centrocampo, quindi l'attaccante Bryan Gioè (1996) che a dicembre sembrava prossimo al ritorno in serie D. La Giana non lo aveva svincolato ma si stava comunque allenando a Pontedera da alcuni giorni. Ieri è arrivato Matias Antonini. L'Arezzo parla di un contratto da perfezionare, altri di un accordo praticamente fatto.

Le cessioni (12)
Dopo un anno e mezzo con soli 8' giocati e un trasferimento a Malta che sembrava cosa fatta, Choe Song-hyok, il primo nordcoreano nella storia dell'Arezzo rescinde. Stesso procedimento anche per Burzigotti che saluta dopo due stagioni segnate dai problemi fisici e da un gol pesantissimo all'Olbia. L'Arezzo cede anche tutti i giocatori aggregati alla prima squadra ma mai convocati o impiegati come Laneve e Caselli (al Tuttocuoio in prestito). Artini va in prestito al Terranuova Traiana, Barbini passa alla Pro Vercelli a titolo definitivo. Simone Madonna, svanito dai radar amaranto fin dalla vigilia di Arezzo-Turris, torna ufficialmente al Parma. Cheddira va al Lecco che può garantirgli maggiore spazio, quindi Raja e Nolan passano alla Giana Erminio. Rispettivamente con un accordo fino al 30 giugno 2021 e al 30 giugno 2022, il Cavallino spera per loro maggiore impiego. Stesso discorso per Mosti: tornato a luglio con un triennale viene prestato alla Pergolettese inextremis. Dopo un anno se ne va anche Mattia Rolando che torna in Piemonte vestendo la maglia della Pro Vercelli con un accordo di due anni e mezzo.
Da segnalare il passaggio sfumato di Benucci all'Avellino e quello di Bargiggia al Pavia con voci insistenti che si erano rincorse per tutta l'intera giornata del 31 gennaio scorso.

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