Solo il Monza viaggia più forte di questo Arezzo. Manca l’ultimo tassello: vincere in trasferta

Il rendimento nelle ultime cinque partite non è da zona playoff ma da promozione. Solo il Monza ha fatto meglio dell’Arezzo a cui manca ancora solo il successo esterno

Sta venendo su come un treno questo Arezzo merito soprattutto del 'fattore C', alias Comunale (è più romantico dire così che non ‘Città di Arezzo’). In casa la truppa di mister Di Donato non perde da oltre due mesi. Su dieci incontri interni è arrivato un pareggio (Alessandria 1-1), sei vittorie e tre sconfitte, l’ultima il 6 ottobre contro il Monza. Da allora il Comunale è diventato un fortino e gli ultimi quattro successi di fila tra le mura amiche sono delle belle fondamenta. Una base su cui poggerebbe qualsiasi squadra con ambizioni di promozione, figurarsi un Arezzo che dopo un avvio di stagione con più ombre che luci adesso sta risalendo la china.
La quadra è stata trovata con un Cutolo da urlo, ieri per la prima volta senza gol dopo quattro partite, ma non solo. Nelle prime nove giornate sono arrivati nove punti contro i 16 messi insieme dal derby di Siena in poi. Difficile non parlare, e notare, la svolta.

Nelle ultime cinque giornate meglio dell’Arezzo ha fatto solo il Monza mettendo insieme 13 punti (4 vittorie e un pareggio). Renate e Pontedera, alle spalle dei brianzoli, hanno ottenuto rispettivamente 9 e 10 punti. Il Siena, frenato anche dalla mancanza di successi interni, ha 10 punti nelle ultimi cinque giornate, la Carrarese ha messo insieme 8 punti contro i 10 del Novara. L’Albinoleffe ha registrato a sua volta 9 punti e poi c’è l’Arezzo, imbattuto da cinque giornate. Vittoria con l’Olbia, pari a Carrara, vittoria nel posticipo contro il Novara, pari a Pistoia e il successo con il Gozzano fanno esattamente 11 punti sui 15 disponibili.

Un passo da promozione con la media di 2,2 punti a partita, sottolineata dalla rimonta di Carrara quando il 2-0 dei marmiferi di tramutò in un 2-2 da urlo per non parlare del 3-1 che ha annichilito il Novara. Segnali di crescita come detto da Di Donato e da Belloni, e che hanno permesso di congedarsi almeno dal pubblico del Comunale con un bel balzo in avanti in classifica. All’appello manca solo una cosa: la vittoria esterna.
E’ l’ultimo tabù da sfatare e che va avanti dal 5 maggio scorso (Pistoiese-Arezzo 0-3). Il tassello da rimettere a posto possibilmente tra Renate e Lecco, le ultime due gare di campionato dell’anno solare prima di tornare in casa il 12 gennaio contro la Pianese.
All’Arezzo manca solo questo per poter andare a insidiare un posto al sole nei playoff perchè la lotteria degli spareggi è lunga e insidiosa, e un quarto posto da un ottavo o decimo fa una differenza enorme.

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