Floro Flores, fine della telenovela. Rosa in linea con gli obiettivi e tra una settimana (finalmente) si gioca

La telenovela Floro Flores-Arezzo era difficile potesse finire con la fumata bianca. Avrebbe fatto scordare il Mosca, uomo immagine del momento, ma il budget viene prima di tutto. Tra una settimana (finalmente) si torna in campo e l’Arezzo che vuole la salvezza diretta come primo obiettivo ha tutte le carte in regola per farcela e per valorizzare certi giovani di belle speranze.

Matteo Marzotti
Matteo Marzotti
Invia per email  |  Stampa  |   6 settembre 2018 14:51  |  Pubblicato in Sport, Calcio, Spigolando




Il mercato si è chiuso e scorrono i titoli di coda su una telenovela che finalmente è finita. La firma di Floro Flores alla Casertana può essere per alcuni una pugnalata. Perché l’attaccante aveva speso parole al miele per la piazza eppure l’operazione era complicata fin dall’inizio. Fin dall’addio di Moscardelli.

Cosa c’entra Moscagol? C’entra perché il possibile rinnovo si era arenato sulle cifre che l’Arezzo voleva contenere (al ribasso) per rispettare il budget iniziale. Cosa completamente opposta per ottenere la firma di Floro.

Certo, l’operazione Floro Flores avrebbe ricalcato quella che ha portato CR7 alla Juve. Parte dell’ingaggio in carico alla società, parte agli sponsor. Solo che ad Arezzo non c’è una Fiat (pardon FCA) e quindi via alla ricerca di più imprenditori che potessero sostenere la spesa. Floro sarebbe diventato diventato il testimonial dell’Arezzo e di chi avrebbe contribuito all’ingaggio. Un po’ come sta facendo il Pisa con Moscardelli, che ad Arezzo era già un testimonial e uomo immagine, che sta pubblicizzando quasi quotidianamente la piattaforma ElevenSports. Ma queste sono scommesse perchè la serie C non produce utili, non ha l’appeal della serie B o della A. Difficile catalizzare l’attenzione su un giocatore di una sola squadra tra le oltre 50 presenti in categoria attirando almeno l’interesse nazionale.

Carlo Pelagatti

Capitolo chiuso, anzi mercato chiuso. L’obiettivo stagionale è il mantenimento della categoria. Il budget ha portato a puntare almeno all’inizio sui giovani e sulla loro valorizzazione, unendoli ai senatori confermati. Di certo le considerazioni tecniche e tattiche dello staff e gli infortuni, hanno fatto cambiare visione, a cercare rinforzi per dare esperienza alla sola linea verde (vedi gli arrivi di Pelagotti, Belloni e Pelagatti).

La salvezza, obiettivo minimo stagionale, è nettamente alla portata. Qualcuno vuole di più? Memori dell’ultima stagione meglio un passo alla volta e ragionare come un novello Pontedera (con tutto il rispetto per i granata) cercando la salvezza puntando su giovani da valorizzare, mettendo un mattone alla volta.

Il mercato è chiuso, le chiacchere e le indiscrezioni se ne vanno in archivio. Tra una settimana si torna in campo e sarà possibile tornare a parlare solo di moduli e schemi. Fino a gennaio.

Twitter @MatteoMarzotti