Innocenti: "Non potevo dire no al Pratovecchio. Se ripartiremo ci saranno tante incognite"

L'intervista al tecnico dei rossoneri

Fabrizio Innocenti con la propria famiglia

L'avventura di Fabrizio Innocenti sulla panchina del Pratovecchio è iniziata il 24 febbraio ma ecco poco dopo lo stop imposto dal Coronavirus. La chiamata dei casentinesi era arrivata dopo il passo falso con il Cortona Camucia. Una chiamata a cui era difficile dire di no.

"Il pratovecchio è una società dove ho trascorso anni bellissimi - spiega Innocenti - inoltre è una società tra le più organizzate ed ambiziose della nostra provincia per questi motivi ho deciso subito di accettare la guida tecnica della squadra".

Difficile parlaredi obiettivi visto che c'è da capire se si potrà riprendere o meno il campionato.

"La squadra è buona ed ha dei buoni valori tecnici sia nei giovani che nei più esperti. Mi aspetto una bella risposta non appena la squadra avrà recuperato serenità e magari qualche elemento fermo per infortunio che potrebbe garantire maggiore equilibrio e spessore tecnico".

C'è da gestire un momento certamente non facile da qui alla ripartenza.

"L' eventuale ripresa del campionato è una grossa incognita per tutti. Credo che in base a come troverò i ragazzi dovrò gestire la situazione in base anche ai tempi e ai ritmi dei calendari che darà la federazione".

Intanto i rossoneri si stanno allenando nelle proprie abitazioni.

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"In questo momento il solo modo di tenere una buona condizione atletica è dare un programma che i giocatori possono svolgere da soli a casa. Chiaramente a questo tipo di allenamento sono legate una serie di problematiche. Sono sicuro che i nostri tesserati sono molto professionali nello svolgere il programma loro assegnato, ma resta comunque un grosso punto interrogativo su quanto sia efficace questo tipo di lavoro".

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