Due imprenditori del nord o uno romano: corsa a due per l’Us Arezzo

Due piste per il futuro dell’Arezzo. Una porta in Lombardia, l’altra verso un imprenditore romano. Oggi l’approvazione del bilancio.

Matteo Marzotti
Matteo Marzotti
Invia per email  |  Stampa  |   14 novembre 2017 10:45  |  Pubblicato in Sport, Calcio

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E’ una corsa a due per la proprietà prima ancora che per la presidenza dell’Unione Sportiva Arezzo.

Oggi a Roma il presidente Ferretti insieme al vice Riccioli e all’amministratore della Programma Mutuo, Giorgio Pasquini, che detiene il 99 per cento delle quote del club amaranto approveranno il bilancio. Assente invece il comitato Orgoglio Amaranto che detiene

E’ l primo passo verso la cessione del club dato che il bilancio attesterà la situazione economica al 30 giugno 2017 e quindi i debiti del club.

Sono due le piste da battere per il futuro dell’Arezzo. La prima porta verso un gruppo del nord (due imprenditori che residenti nella zona di Brescia ma attivi all’estero). La seconda ancora verso Roma. A tal proposito ieri pomeriggio era circolata la voce circa l’acquisto delle quote da parte di Gianluca Ius, ex presidente del Foligno.

Riccioli però in tal senso ha smentito per la seconda volta l’esistenza di una trattativa o di un contatto con l’imprenditore romano.

Solo dopo l’approvazione del bilancio sarà possibile procedere alla cessione delle quote di maggioranza in tempi utili, entro la prossima settimana, per poter rispettare la scadenza del 16 dicembre (stipendi e contributi).

Nelle prossime ore sono attese novità sia sul bilancio che sul prossimo proprietario dell’Unione Sportiva Arezzo.

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Twitter @MatteoMarzotti

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