Delusione Sangiovannese: avanti 2-0 a Scandicci, l’arbitro si fa male. Partita da rigiocare

La Sangiovannese conduceva per 2-0 a Scandicci quando l’arbitro è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Tutto da rifare: si ripartirà dallo 0-0.

Matteo Marzotti
Matteo Marzotti
Invia per email  |  Stampa  |   23 aprile 2017 17:10  |  Pubblicato in Sport, Calcio


Una autentica doccia fredda per la Sangiovannese che a Scandicci era riuscita a portarsi sul 2-0 a pochi minuti dal termine. Sarebbe stata una vera e propria boccata d’ossigeno nella corsa per la salvezza per gli uomini di Mario Palazzi. Ed invece tutto inutile, anzi da rifare.

Il direttore di gara, Pierpaolo Loffredo di Torino infatti è stato costretto ad alzare bandiera bianca. Un infortunio muscolare che ha portato dapprima il fischietto a ricorrere alle cure dei sanitari. Il signor Loffredo è tornato in campo salvo poi fischiare il triplice fischio quando mancavano quattro minuti al 90′.

Spaesati dapprima tifosi e giocatori che piano piano hanno compreso quanto stava accadendo. Già perchè il regolamento spiega a chiare lettere cosa accadrà. “Le partite devono essere ripetute partendo dal primo minuto e sul punteggio di 0-0“.

Tanta amarezza per non dire rabbia in casa Sangiovannese che dovrà ripetere il match con tutti i rischi del caso quando la vittoria sembrava ormai in porto con tre punti pesanti in chiave salvezza.

Il regolamento parla chiaro. In Serie A e B il quarto uomo può in caso sostituire il direttore di gara. In Lega Pro e Serie D non è prevista la figura del quarto uomo. In caso di infortunio del direttore di gara la partita viene sospesa. Chiedere per credere all’Arezzo che effettuò un viaggio a vuoto a Savona. Però ecco l’eccezione. In Lega Pro si riparte dal minuto in cui è stata sospesa la partita, in Serie D invece dal primo minuto e quindi sul punteggio di 0-0.

Twitter @MatteoMarzotti

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