Il Barcellona a lezione da Roberto De Zerbi

Il 'Barça Innovation Hub' ha seguito una lezione in videoconferenza impartita dall'ex amaranto

Roberto De Zerbi

La costruzione del gioco partendo dal basso, una fitta rete di scambi cercando di non perdere mai quel pallone. Una tattica che Roberto de Zerbi ha applicato in carriera più volte, quando ha potuto, e soprattutto lo ha fatto con il suo Sassuolo. Uno stile che non è passato inosservato in Italia così come in Europa e più precisamente in Spagna, tanto da meritare le attenzioni del Barcellona.

L'ex giocatore dell'Arezzo ha tenuto una lezione via streaming con il 'Barça Innovation Hub'. Un progetto che il club catalano ha varato per essere ovviamente all'avanguardia negli sport di squadra. Un centro tecnico che lavora su alcune aree settoriali come sport di squadra, rendimento sportivo, servizi medici e nutritivi, tecnologia e scienze sociali.

De Zerbi ha preso parte alla videoconferenza per il vivaio del Barcellona - dedicata ad analisti, scout e tecnici - su invito di Isaac Guerrero, deputy director methodology area FC Barcelona e Head of Coaching FC Barcelona, che ha seguito il webinar dell’allenatore del Sassuolo per gli allenatori di Coverciano. La lezione è durata circa tre ore. De Zerbi ha illustrato la propria filosofia di gioco, maturata tra Foggia e Sassuolo.

Da Arezzo verso la serie A

Roberto De Zerbi, classe 1979, è nato a Brescia e mosso i primi passi nel settore giovanile del Milan. Da qui l'esperienza in B senza molta fortuna a Monza a soli 19 anni, quindi il lungo girovagare tra C2 e C1 indossando le maglie di Padova, Como, Avellino, Lecco e Foggia. Con i satanelli è artefice della promozione in C1 guidato da Pasquale Marino, l'allenatore che ne esalterà le doti di trequartista. Un classico numero 10 che segue il tecnico l'anno successivo ad Arezzo risultando decisivo nella corsa verso la salvezza del Cavallino. L'anno seguente passa al Catania, seguendo Marino e i compagni di squadra Del Core e Spinesi, ottenendo la promozione in A. Quindi l'esperienza con il Napoli, la seconda promozione in A, l'esperienza di Avellino, quella in Romania con il Cluj che gli vale il debutto in Europa League e Champions League, prima di chiudere la carriera come giocatore a Trento.

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Il debutto come allenatore arriva sulla panchina del Darfo Boario in serie D, ma è con il Foggia in Lega Pro che si inizia a parlare di De Zerbi come allenatore. Un settimo e un secondo posto prima della rescissione consensuale in un periodo durante il quale si parlò anche dell'interesse dell'Arezzo per il tecnico. Ma ecco il Palermo che promuove De Zerbi in A, quindi l'esperienza poco fortunata sul piano dei risultato con il Benevento e quella decisamente più brillante con il Sassuolo che ha acceso definitivamente i riflettori sull'ex amaranto.

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