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Crowdfunding Arezzo, Tajana: "Con Orgoglio Amaranto incontro positivo". I prossimi passaggi

Incontro positivo tra i rappresentati di The Best Equity e il comitato dei tifosi. Ecco i prossimi passaggi e gli obiettivi della campagna "AMAranto"

 

Obiettivo un milione di euro, step intermedio di 500mila euro. Marco Tajana, commercialista e uno dei tre fondatori della piattaforma The Best Equity, ha messo i paletti del crowdfunding dell'Arezzo. Insieme a Gabriele Vedani e ad Alessandro Giglio ha incontrato prima della conferenza stampa i rappresentanti di Orgoglio Amaranto. Il comitato chiedeva lumi su un progetto che, come spiegato da Tajana prende spunto dall'azionariato popolare che è proprio alla base di OA, nato dopo la chiusura dell'AC Arezzo nell'estate del 2010. 

AMAranto, l'Arezzo con il crowdfunding punta a raccogliere un milione di euro

"Abbiamo fornito alcuni aspetti tecnici ai rappresentati di Orgoglio Amaranto - ha spiegato Tajana - ci siamo fatti ambasciatori per spiegare il fine e le modalità dell'operazione anche se poi gli interlocutori sono i due soci. A mio avviso è stata una riunione positiva con Orgoglio Amaranto che ha apprezzato i chiarimenti e sono sicuramente favoreli anche se prima devono confrontarsi al loro interno. A nostro avviso il comitato può essere la chiave di volta dell'operazione perchè già loro sono una forma di azionariato popolare".

Tajana ha poi spiegato i passaggi e soprattutto gli obiettivi della campagna che sarà divisa in due fasce.

"L'obiettivo massimo è quello di un milione di euro con uno step intermedio da 500mila euro. Già raggiungere questo primo gradino sarà un risultato. Chi aderirà al progetto effettuerà un bonifico dopo essersi registrato sulla piattaforma The Best Equity in base ad una delle tre fasce previste. I soldi saranno raccolti in un conto presso la Banca Popolare di Milano e non saranno a disposizione dell'Arezzo fino al raggiungimento della cifra prevista. Se non dovesse essere raggiunta i soldi torneranno agli investitori".

Prima di tutto però serve la firma di Orgoglio Amaranto, l'ok del comitato per procedere con l'operazione che prevede in primis un aumento di capitale dagli attuali 540mila euro a 740mila euro.

"Giorgio La Cava e Orgoglio Amaranto al momento hanno il 99 e l'uno per cento del club - ha aggiunto Tajana - con l'aumento di capitale metteranno a disposizione del crowdfunding circa il 27 per cento del club retrocedendo i rispettivi pacchetti. La Cava avrà poi l'80 per cento, OA qualcosa meno dell'uno per cento. Le quote saranno messe a disposizione di terzi. A questo punto dopo il 4 novembre Orgoglio Amaranto si riunirà e deciderà se aderire come sembra al progetto. A quel punto prima del 10 novembre verràdeliberato davanti al notaio l'aumento di capitale, poi a quel punto in 10-15 giorni sarà possibile partire".

Il crowdfunding resterà aperto un mese, 30 o 60 giorni in base alla decisione dei soci. E se una volta raggiunto l'obiettivo il presidente La Cava dovesse cedere la propria parte di quote? I soci potranno vendere alle stesse condizioni dell'azionista di maggioranza. Prima di tutto però serve l'ok del comitato.

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