Arezzo, La Cava: "Stipendi saldati". Consiglio Federale rinviato: gli scenari e le ipotesi per il futuro

Saldati gli stipendi di gennaio e febbraio, ma il patron contrariato da alcuni commenti. Slitta il Consiglio Federale

Circa 300mila euro. Ecco quanto è stato versato oggi dall'Arezzo, anzi dal presidente Giorgio La Cava nelle casse del club amaranto. La data del 16 marzo infatti era il termine ultimo per il saldo degli stipendi e sarebbe stato anche il termine per il versamento dei contributi e di tutte le altre scadenze se non fosse scoppiata l'emergenza Coronavirus. In questo modo L'Arezzo, e tutti gli altri club di serie C, hanno provveduto a saldare le mensilità di gennaio e febbraio. Di tutto il resto se ne parlerà più avanti, nei termini previsti dal decreto.

Non una cifra di poco conto visto che dal 22 febbraio non è stata giocata nessuna partita e quindi oltre ai fondi dei presidenti ed eventuali rimanenze di cassa tra sponsor e minutaggio, i club non hanno potuto contare su altri introiti. Da qui la richiesta presentata alcuni giorni fa da Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, proprio per ritardare le scadenze del 16 marzo per venire incontro alle società.

"Ho saldato gli stipendi recandomi in banca, con la mascherina, in mezzo a tutta questa emergenza - ha detto il presidente La Cava - poi leggo alcuni commenti e non capisco come si possa criticare questa società che ha rispettato tutte le scadenze. Mi viene voglia di dire basta..."

Rinviato il Consiglio Federale

Era in programma il 23 marzo il Consiglio Federale. Una data cerchiata in rosso per l'assemblea che si sarebbe espressa su  come e se proseguire la stagione. Ripartire o attendere? O magari accorciare i playoff riducendo le pretendenti alla categoria superiore puntando poi a sfruttare tutto il mese di giugno? Varie ipotesi che si incastrano con il sempre più probabile slittamento degli Europei.

 Intanto Gravina, come riporta La Gazzetta dello Sport, ha aperto alla possibilità che il campionato venga spalmato su due stagioni.

"Non posso escludere nulla - ha detto il presidente della Figc - Dobbiamo cercare di programmare con l'idea più ottimista che è quella di portare i campionati a termine. Fra le diverse ipotesi ho preannunciato anche la possibilità di non assegnazione del titolo, di congelamento della graduatoria o del ricorso a playoff e playout. Se non sarà possibile portare a termini i campionati, adotteremo altre decisioni. Non è escluso anche che il campionato di oggi possa essere bilanciato su due stagioni diverse. Oggi capisco che c'è tanta curiosità, ma nessuno oggi è in grado di dire quale sarà il nostro futuro, il nostro domani".

Nei giorni scorsi Francesco Ghirelli, numero uno della Lega Pro, aveva comunque ribadito a chiare lettere che in serie C l'intenzione è quella di rispettare le classifiche assegnando promozioni e retrocessioni. Ad oggi parlare di una data per la ripresa è davvero azzardato sopratutto per quanto riguarda le modalità.

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