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Arezzo-Pisa è stato derby vero, anche sugli spalti. Lo spettacolo del tifo

Due tifoserie che hanno dato spettacolo prima ancora dei ventidue in campo per una sfida degna di un playoff ma non solo

 

Non era una partita come le altre e non potrà mai esserlo Arezzo-Pisa. Figurarsi quando in palio c'è il pass per la finale che porta in serie B. Ansia, adrenalina e batticuore. Tutte emozioni che conoscono bene i tifosi del Cavallino e che hanno riscoperto chi ha riscoperto l'amaranto nelle ultime settimane. Negozi ed esercizi commerciali che hanno chiuso in anticipo per seguire la partita dopo le lunghe code ai botteghini. Poi la ressa all'ingresso man mano che si avvicinavano le 19, orario di apertura dei cancelli.

Giusto il tempo di veder arrivare i pullman delle due squadre. Bordate di fischi e sfottò all'indirizzo di quello nerazzurro, applausi e incoraggiamenti per quello amaranto che ha costeggiato viale Gramsci.

Poi sugli spalti il clou è arrivato alle 20:30 dopo il botta e risposta a distanza tra le due curve. Una muraglia amaranto in quella sud come non si vedeva da tempo, un settore unito e compatto in quella nord che bandiere al vento dal primo minuto fino al 93'.
In curva sud i cartoncini amaranto, le tre bande verticali e quei cori che hanno fatto tremare anche i vetri dei box della tribuna sala stampa, riuscendo a scuotere e coinvolgere la tribuna soprattutto nella prima parte di gara, fin dalla lettura delle formazioni.
Dall'altra parte i suppoter pisani, l'unica vera tifoseria per organizzazione e senso di appartenenza che si è fatta notare al Comunale in questa stagione. Lo stemma della città di Pisa alzato al centro del settore, bandierine bianche e rosse che si sono alternate a quelle nere e azzurre. Un colpo d'occhio notevole in entrambi settori grazie a due coreografie studiate, volute e realizzate alla perfezione nel derby più importante dell'anno.

Durante l'incontro nessuna pausa, soprattutto in curva nord che non si è mai scomposta ai gol di Cutolo e Brunori. Nessuna sosta in curva Minghelli con i gruppi organizzati che hanno provato a spingere il Cavallino almeno verso un pari solo sfiorato. Uno spettacolo nello spettacolo e domenica cisarà il ritorno in una partita tra due tifoserie che hanno dimostrato di meritare molto più della serie C.

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