La settima edizione de La Marzocchina batte ogni record

Grande successo per la ciclostorica del Valdarno aretino con il passaggio di 20 chilometri nell’area ex mineraria Enel. Appuntamento per settembre 2020 con la settima edizione

512 iscritti schierati alla partenza, provenienti da tutta la Toscana e da diverse parti d’Italia. Sono questi i numeri della settima edizione de “La Marzocchina”, la ciclostorica del Valdarno che ieri ha fatto segnare il record di partecipanti. Donne, uomini, anziani e bambini, tutti uniti dalla comune passione per la bicicletta e per la storia di un ciclismo eroico che ieri è tornato a vivere sulle strade bianche dell’area mineraria Enel di Santa Barbara e lungo le suggestive vie del Valdarno.

A dare il via alla manifestazione sono stati il presidente del Consiglio regionale della Toscana Eugenio Giani, il sindaco di San Giovanni Valdarno Valentina Vadi, il responsabile Enel dell’area mineraria Claudio Teloni, il presidente della Confcommercio sangiovannese Paolo Mantovani, gli ideatori della manifestazione Francesco Fabbrini e Alessio Papi. Dopo pochi chilometri, inoltre, il gruppone di ciclisti vintage si è fermato per un’inaugurazione speciale con il taglio del nastro da parte del sindaco di Cavriglia Leonardo Degl’Innocenti o Sanni, insieme alla giunta comunale, della nuova pista ciclabile del fondo valle tra Santa Barbara e San Cipriano.

Poi tutti in miniera con 20 chilometri di un bellissimo percorso inedito tra strade bianche, laghi, salite e boschi, realizzato per la circostanza dai tecnici Enel dell’area mineraria in collaborazione con gli organizzatori de “La Marzocchina”: un’occasione speciale per pedalare in un contesto paesaggistico più unico che raro, solitamente chiuso al pubblico. Claudio Teloni ed Enzo Leprai di Enel, presenti lungo il tragitto insieme ai colleghi dell’area mineraria, hanno espresso grande soddisfazione per questa collaborazione che ogni anno consente di coniugare sport ed energia, facendo rivivere non soltanto il passato di un ciclismo epico ma anche la storia della miniera che ha inciso in modo significativo nello sviluppo economico e sociale del Valdarno nel corso del novecento.

Dopo il passaggio in miniera, l’evento è proseguito nella domenica di festa tra ristori a base di pane, salame e schiacciate con l’uva e panorami mozzafiato, snodandosi nei tre percorsi a scelta dei partecipanti: “la classica” di 42 km, “l’intermedia” di 72 km e “la lunga” di 107 km, che dal ristoro di Cavriglia si è spinta fino ai suggestivi borghi di Montozzi e Migliarina, per raggiungere la piazza di Pergine Valdarno e rientrare a San Giovanni Valdarno.

A dare lustro a questa settima edizione hanno contribuito anche lo street food in piazza Cavour a San Giovanni Valdarno, le iniziative collaterali della Pro Loco e delle istituzioni tra musica, intrattenimento e cultura nonché la mostra “Biblioteca del Ciclista” di Vittorio Landucci con oltre 600 volumi sul ciclismo e una rassegna davvero unica di tutti i ciclisti professionisti della provincia di Arezzo dall’inizio del novecento ad oggi. Tutti i partecipanti hanno apprezzato l’organizzazione della giornata, promossa da Confcommercio, Pro Loco sangiovannese ed Enel con il patrocinio di Regione Toscana, Camera di Commercio di Arezzo-Siena, Comuni del Valdarno e il contributo di altri sponsor privati del territorio.

La Marzocchina: un appuntamento tra sport e vintage

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