Lotta. Un oro e un bronzo per gli aretini Paionni e Glave al Campionato Italiano Assoluto e Cadetti

Riccardo Paionni medaglia d’oro nella categoria 60kg. classe Cadetti. Riccardo Glave medaglia di bronzo categoria 72kg. classe Assoluti

Splendida prestazione tra i cadetti categoria 65kg. È Riccardo Paionni a raccogliere il massimo della posta in palio. Con una lotta  pulita ed una condotta di gara intelligente riesce a regolare tutti gli avversari senza mai dare l’impressione di subirli. Nell’incontro di qualificazione batte il faentino Frontali. Agli ottavi di finale batte per superiorità tecnica  il ravennate Romano.  Ai quarti è il turno del livornese Guccini dover subire la superiorità dell’aretino. In semifinale ancora una vittima, il torinese Priolo, battuta ai punti. La finale è un incontro al cardiopalma contro il forte romano Momilia (già bronzo europeo under 15). E’ il lottatore aretino a prendere l’iniziativa senza lasciare il tempo di ragionare all’avversario. Sempre in vantaggio fino a quando, per un ribaltamento di punteggio va in vantaggio il romano quando mancano solo venti secondi al termine dell’incontro. Ma Riccardo vuole vincere a tutti i costi e ad una manciata di secondi dal fischio finale sferra un attacco che gli permette di riportarsi in vantaggio. Scade il tempo ed il punteggio (6-3) dà ragione all’aretino che si laurea campione italiano.

L’altra medaglia arriva nella classe Assoluti categoria 72kg. E’ Riccardo Glave a regalare una splendida medaglia di bronzo. Con grande maturità supera agevolmente nell’incontro di qualificazione  il nuorese Gigliotti. Ai quarti di finale batte il torinese Ligorio per superiorità tecnica. In semifinale incontra la vecchia volpe di Scaramuzzi che nonostante l’età è sempre un atleta di ottimo livello e con grande esperienza. L’incontro è molto tirato ed i due atleti si equivalgono. L’imolese riesce a passare in vantaggio, e l’aretino è costretto ad alzare il ritmo e l’intensità della sua lotta. Glave riesce ad accorciare la distanza ma l’esperienza dell’avversario fa si che il punteggio rimanga invariato fino al termine dell’incontro nonostante la grande difficoltà. Amaro in bocca quindi per l’aretino e per l’occasione mancata. In finale per il bronzo il lottatore amaranto trova un altro osso duro, il calabrese Tripodi. Grande prova di carattere di Riccardo che andato in vantaggio  con bravura per poi gestire fino al termine dell’incontro, è bronzo.

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Gli altri atleti della Chimera si comportano bene sulla materassina ma non riescono ad incidere come i due compagni.

Tra i cadetti nella categoria 80kg. Carlo Storri perde il primo incontro con il forte catanese Di Dio nell’incontro di qualificazione. Accede ai ripescaggi, nell’incontro contro il savonese Giordanella non entra convinto delle proprie capacità e nonostante il vantaggio iniziale si fa recuperare fino a perdere per atterramento. Si classifica all’undicesimo posto.

Nella classe Assoluti categoria 55kg. Carlo Cardone accede subito ai quarti di finale ma per inesperienza non riesce a sfruttare l’occasione e perde con l’imolese Kechoun per atterramento. Si classifica ottavo.

Non va meglio a Tommaso Stopponi che nella categoria 67kg. agli ottavi di finale viene battuto dal forte catanese Sanfilippo per superiorità tecnica. Ha l’occasione del ripescaggio dove incontra un altro osso duro, il ravennate Zicche, sconfitto per superiorità tecnica. E’ decimo nella classifica finale.

Nelle classifiche finali per società la Chimera Arezzo è quattordicesima tra i cadetti  e diciannovesima tra gli assoluti.

“Abbiamo riportato il tricolore a San Giusto dopo tre anni” commenta il tecnico Roberto Stopponi “l’oro di Paionni ed il bronzo di Glave ci inorgogliscono e sono frutto del grande lavoro svolto in palestra. Si perché i ragazzi fanno molti sacrifici togliendo tempo a studio e divertimento per riuscire in questa dura disciplina sportiva”.

Nemmeno il tempo di poter festeggiare che in Società è arrivata un’altra soddisfazione, grazie alla vittoria del titolo italiano Riccardo Paionni è stato convocato per due settimane in collegiale con la Nazionale. Quindici giorni di lavoro specifico per iniziare un percorso che potrebbe dare i suo frutti nel prossimo mese di giugno.

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