L'emozione del debutto. Tredici bambini dell’Arezzo Karate 1979 al Gran Premio Giovanissimi

La prova regionale si terrà domenica 31 marzo a Sesto Fiorentino e assegnerà i pass per il Trofeo Italia. I giovanissimi atleti aretini saranno accompagnati sul tatami dall’esperienza di Alessandro Balestrini

Tredici bambini dell’Arezzo Karate 1979 alla prova regionale del Gran Premio Giovanissimi. La manifestazione si terrà domenica 31 marzo a Sesto Fiorentino e fornirà un’occasione di incontro per tutti i più piccoli atleti del karate toscano che si confronteranno in una giornata all’insegna del gioco e del divertimento tra prove tecniche, percorsi motori e combattimenti. Tra le grandi novità di questa gara rientra la possibilità per i migliori di ottenere la qualificazione per la prima edizione del Trofeo Italia Giovanissimi che è in programma il 13 e il 14 aprile a Jesolo e che fornirà la possibilità di vivere un’esperienza nazionale anche per gli atleti delle categorie Bambini (da quattro a sette anni), Fanciulli (otto e nove anni) e Ragazzi (dieci e undici anni).

Nella numerosa squadra dell’Arezzo Karate 1979 sono presenti anche alcuni bambini che vivranno l’emozione del debutto assoluto in un evento di spessore regionale e che potranno fare affidamento sui consigli da bordo tatami del maestro sesto dan Alessandro Balestrini che, dopo aver allenato le nazionali italiane e aver vinto cinque titoli europei, sta ponendo la propria esperienza al servizio delle giovani leve del karate cittadino. Questi atleti metteranno alla prova le loro capacità fisiche e coordinative in esercizi propedeutici alla pratica sportiva come capovolte, slalom, balzi, andature, salti della corda, controllo della palla e il gioco tecnico del “palloncino”, e in combattimenti dimostrativi con compagni di palestra per stimolare lo spirito di collaborazione. Solo i più grandi, invece, vivranno un assaggio di vero karate con le sfide ad atleti di altre società e con le prove tecniche di Kata (Forma).

«Il Gran Premio Giovanissimi rappresenta un appuntamento atteso dai nostri bambini - spiega Balestrini - perché, soprattutto per i più piccoli, è una delle primissime occasioni della loro carriera sportiva in cui confrontarsi al di fuori della palestra e in un contesto regionale. Il tutto sarà orientato al loro divertimento, senza alcun agonismo e senza la ricerca di un risultato».

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