10 settembre 1923 a Ferretti: "è finita l'ora delle chiacchiere"

10 Settembre 1923, uno dei gruppi organizzati dell curva sud Lauro Minghelli, ha diffuso un manifesto in cui è contenuta una forte presa di posizione riguardo il momento attuale dell'Arezzo e i rapporti con il presidente Mauro Ferretti, invitato a...

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10 Settembre 1923, uno dei gruppi organizzati dell curva sud Lauro Minghelli, ha diffuso un manifesto in cui è contenuta una forte presa di posizione riguardo il momento attuale dell'Arezzo e i rapporti con il presidente Mauro Ferretti, invitato a passare dalle parole ai fatti. Ecco il testo che pubblichiamo integralmente.

"Nelle ultime settimane sono stati spesi fiume di parole riguardo all'Arezzo. Giornalisti e tifosi si sono infatti chiesti quale potesse essere nell'immediato futuro il destino della nostra amata squadra.

Ognuno ha dato la propria risposta, tranne il più importante, il presidente Mauro Ferretti. E' inconcepibile che una squadra di Lega Pro come l'Arezzo possa pensare di affrontare la prossima stagione senza un allenatore, una struttura dirigenziale o dei giocatori di proprietà, ed è inconcepibile che ad oggi il suo presidente non abbia ancora fatto chiarezza su cosa voglia fare davvero di questa squadra, e soprattutto in che modo.

Arezzo merita di più, non solo sul piano dei risultati, ma soprattutto dal punto di vista della correttezza e della trasparenza: è finita l'ora delle chiacchiere, il presidente ci faccia sapere, possibilmente coi fatti, che vuole davvero ''alzare l'asticella''.

In questa situazione, già di per sé complicata, si inserisce la lettera di risposta che Ferretti ha fatto pervenire in settimana alla redazione di un noto blog aretino, dove si diceva allibito per l'odio nei suoi confronti che traspariva dai commenti degli utenti. Personalmente crediamo che, in un momento delicato come questo, ci siano cose più importanti a cui pensare, anche perché tutti sappiamo che, da sempre, internet è il luogo perfetto per dar voce a persone che in realtà non sono minimamente in grado di esprimere uno straccio di idea. I commenti su un blog, poi, lasciano il tempo che trovano, e specialmente quelli più accesi ed ironici non sono dettati da un odio personale, ma anzi dall'amore incondizionato per la nostra squadra del cuore, amore che spesso e volentieri ci porta a fare o dire cose scomode ed esagerate.

Il rapporto con la piazza è deteriorato, questo è indubbio, ma non è certo con prese di posizione di questo tipo che si cambiano le cose.

Presidente, pensi piuttosto a fare chiarezza sul futuro e a concentrarsi sulle sorti del nostro Arezzo, perché l'ora delle parole è finita, adesso vogliamo i fatti.

10 Settembre 1923

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