e segnalato alla nostra Redazione da Michela B., giovane e preoccupata lettrice di Subbiano. Riportiamo per intero le sue parole:
«Salve,
sono una ragazza di Subbiano e quando ho letto il suo articolo sono rimasta abbastanza basita!!!!
Martedi sera, ho trovato la mia macchina colma di “disegni” sul cofano, e confermo che è rimasta ferma per ben due giorni...
Nello strato di neve formatosi, sono comparsi dei “puntini” simili alle foto dell'articolo... curiosa la faccenda, dato che non c'era nessuno, e che la macchina era "fredda" dato che non la utilizzo, perché abito a un passo da dove lavoro!!!!!!
In questo caso non credo che sia riconducibile a impronte di animali!!!
Allego le foto che ho scattato col cellulare!
Grazie per la sua attenzione!»
La foto non lascia spazio a fraintendimenti: i puntini sono molto simili. Interpellato dalla nostra Redazione il Prof. Besti ha tuttavia rilasciato una dichiarazione fortemente preoccupata: «Sono fortemente preoccupato anche perché le prime indagini di laboratorio sui precedenti ritrovamenti stanno confermando solo in parte la mia precedente analisi. Insomma: la signorina ha ragione, non sono impronte di animali, e da studioso e da scienziato mi trovo costretto a confessare un certo imbarazzo - e qui lo scrivo e qui lo cancello - affermando che, per la prima volta nella mia storia professionale e in pieno XXI secolo, non so su che angolo sbattere la testa».
Immancabilmente, allarmati da quest’ultima dichiarazione da parte di un luminare della zoologia, abbiamo raccolto le testimonianze di alcuni amici di Michela che hanno confermato e ampliato la veridicità della segnalazione con queste semplici parole: «Saranno stati gli UFO?».
Cambiamenti climatici e apparizioni paranormali: esplosivo incastro per un inverno che lascerà il segno!
«Credo che questo fenomeno tutto aretino farà sbiancare anche i Crop Circles*» ha dichiarato il Dr. Speak Realfake dell’Academy of Phenomenal Phenomena di Detroit.
Contattato dalla nostra Redazione il Dr. Realfake ha chiesto l’immediata spedizione e supervisione di tutti i dati raccolti azzardando soltanto un’ipotesi: «Quei segni sull’automobile… che siano un modo di comunicare? L’inizio dell’avverarsi di un linguaggio postinformatico, postnazionale, postcommerciale? E se solo volessero dirci: “Attenzione! State procedendo all’interno di un vicolo stretto con un carrello con le ruote troppo piccole”? Che sia un riferimento all’attuale crisi economica da parte di occhi dotati di altri e alti punti di vista? Chi mai può dirlo?».
Nell’attesa di ulteriori approfondimenti, anche noi “abbastanza basiti”, ringraziamo Michela B. per l’apporto che ha dato a questa straordinaria inchiesta giornalistica e a tutti coloro che vorranno inviarci nuove segnalazioni.
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03
Feb
2012
Ore 12:42
Strane impronte sulla neve: nuove rivelazioni
Pubblicato in
Pepe in zucca
Gianni Micheli
Gianni Micheli è giornalista, scrittore, musicista, attore, lettore e collezionista di storie. Vanta collaborazioni con varie associazioni del territorio aretino e non solo e ha un rapporto privilegiato con la fantasia per/dell’infanzia… forse perché non è mai cresciuto abbastanza?
Sito web: www.giannimicheli.eu
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