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Degrado urbano

Prigionieri in casa propria. Il racconto di una residente di via Cesti

Via M. Cesti 4 · Saione

Volevo raccontare cosa è successo nelle ultime due sere a me è mio marito. L’altra sera dopo cena siamo andati in garage per prendere la nostra auto e nella zona prima del cancello c’erano due ragazze con l’intento di fare uso di droga. Abbiamo gentilmente chiesto di andarsene. Al nostro rientro dopo circa mezz’ora erano di nuovo lì, una stava facendo pipì e l’altra si era tolta le scarpe per farsi.

Mio marito non ci ha visto e le ha cacciate chiedendo di portare via tutto quello che avevano lasciato. Ieri sera siamo usciti sempre dopo cena intorno alle 21 e quando siamo rientrati abbiamo trovato nel muretto vicino al cancello del garage una siringa usata con l’ago senza tappo e del sangue. Penso sia tutto collegato alla sera prima e questo mi ha sconvolta profondamente perché ci hanno voluto sfidare e darci un avvertimento. Mi chiedo ma devo vivere con la paura di trovarmi in queste situazioni? Di aver paura di dire ad una persona di andarsi a drogare da un’altra parte e trovarmela poi a minacciarmi con una siringa in mano? Mi sento prigioniera in casa mia.

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