villaggio tirolese in piazza Grande – notizie dall’interno

Nessuno li sente, ma sono coloro che vivono la piazza minuto per minuto, quindi i più indicati a spiegarci come funziona il Villaggio Tirolese. Ho raccolto la testimonianza di alcuni commessi dei banchi nel cuore del Villaggio di Piazza Grande, ad Arezzo, e ne sono scaturite alcune notizie utili che forse possono aiutare a migliorare […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   6 dicembre 2017 8:47  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Nessuno li sente, ma sono coloro che vivono la piazza minuto per minuto, quindi i più indicati a spiegarci come funziona il Villaggio Tirolese. Ho raccolto la testimonianza di alcuni commessi dei banchi nel cuore del Villaggio di Piazza Grande, ad Arezzo, e ne sono scaturite alcune notizie utili che forse possono aiutare a migliorare il servizio e l’organizzazione per il prossimo futuro.

Mi si dice che la domenica un banco centrale incassa intorno ai 5000 euro, al sabato circa 2000 e il venerdì e il giovedì quasi nulla (200 o 300 euro).

Qualcuno si è lamentato del fatto che i banchi rimanessero chiusi nei primi giorni della settimana, ma se questi sono i numeri, l’impressione è che siano aperti anche troppo a lungo…

Tra i molti visitatori del sabato e della domenica, gli aretini sono una percentuale esigua, anche perché salgono a vedere la piazza una volta, ma poi non tornano. Arrivano invece molti pullman da altre zone d’Italia e un numero corposo di laziali in gita domenicale. Alcuni stranieri completano il quadro dei visitatori.

Sono moltissimi gli italiani che lamentano il fatto che nel villaggio non siano in vendita prodotti locali, né gastronomici, né di altro genere. Questo potrebbe far pensare (e di fatto in piazza lo si pensa) che un mercatino toscano di qualità forse ad Arezzo venderebbe più del tirolese…

I bar della piazza durante il periodo di apertura del Villaggio vendono meno del solito (!), in compenso mettono a disposizione di un gran numero di turisti i loro bagni.

I lamenti raccolti intorno al cibo scadente proposto a prezzi alti sono più o meno gli stessi del Mercatino Internazionale, anche se lì la qualità può in alcuni casi raggiungere buoni livelli, mentre al villaggio Tirolese pare che siamo proprio a terra.

Il periodo di impegno dal 18 novembre al capodanno 2018 (mi correggo, dal momento che nel precedente articolo sull’argomento avevo dato notizia di un’apertura fino all’Epifania) rende la posizione dei giovani lavoratori più delicata rispetto a un impegno più breve. Per esempio l’orario di lavoro di undici ore e mezza (10,00 – 21,30) con pausa di soli 20 minuti per il pranzo è snervante e se a questo aggiungiamo che non c’è alcuna forma di riscaldamento, si sfiorano condizioni di lavoro inaccettabili. Purtuttavia chi lavora in piazza pensa che sarebbe meglio allungare l’orario serale del fine settimana, magari eliminando l’apertura del giovedì.

Questo è tutto, ma non mi pare poco. Chi ha responsabilità organizzative o interesse al buon andamento del Villaggio natalizio avrà modo di riflettere.

 

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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