troppi i 5 al Saracino? Forse anche i 4 potenziali…

In realtà nel giorno della Giostra non sono ancora così frequenti, ma i centri che i giostratori dimostrano di riuscire a fare, soprattutto durante le prove, dicono che il momento di pensare ad “alzare l’asticella”, come diceva solo ieri a La Nazione Ezio Gori, (rettore di Porta Santo Spirito), sta forse arrivando. La spettacolarità della […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   3 settembre 2015 8:28  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Come la vedo io


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In realtà nel giorno della Giostra non sono ancora così frequenti, ma i centri che i giostratori dimostrano di riuscire a fare, soprattutto durante le prove, dicono che il momento di pensare ad “alzare l’asticella”, come diceva solo ieri a La Nazione Ezio Gori, (rettore di Porta Santo Spirito), sta forse arrivando.

La spettacolarità della giostra è data di certo anche dalla difficoltà di riuscire a totalizzare punteggi molto alti e anche il 4 comincia a essere un problema, forse addirittura più del 5. A questo proposito non traggano in inganno strani punteggi (2-0…) rilevati in giostra più che altro come tentativi sbagliati di ottenere il centro, perché è ormai chiaro a tutti, esperti e non, che se un giostratore puntasse a fare 4, ci riuscirebbe nove volte su dieci.

E’ quindi giusto porsi la domanda che un po’ provocatoriamente si pone Gori:

E’ normale che sia così facile ottenere i punteggi più alti? Sì confà, questo, con la spettacolarità ricercata della giostra?

le ultime edizioni del Saracino sono state meno spettacolari che in passato e non si sono praticamente visti gli spareggi, anche prolungati, che tanto piacevano alla piazza. Probabilmente questo è dovuto al fatto che i giostratori mirano al 5 e quando non lo ottengono totalizzano i punteggi più vari, anche verso il basso.

Un tempo (anni ’70 e ’80 del secolo scorso) con 8 punti si vinceva la giostra ed erano in pochi a garantire il 4 in carriera. Da tempo, ormai, chi totalizza 8 punti con i propri due giostratori, viene visto con indifferenza. L’asticella si è alzata, ma ora non c’è più spazio, perché oltre il 5 non si va (a meno che non si spezzi la lancia). Tra qualche anno gli errori intorno al pomodoro (appunto il 5) saranno pochi, e allora intervenire diverrà obbligatorio.

Porsi la domanda oggi è quindi giusto, e lo è magari anche studiare i possibili modi per complicare lecitamente la vita ai giostratori…

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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