Traduzione per il lettore delle dichiarazioni di Desideri sui tagli da 10 mln per la ASL Toscana Sud Est

E’ alle viste un taglio di 45 milioni di euro delle spese nelle ASL toscane. Circa 10 milioni riguarderanno quella della Toscana del sud est, che include Arezzo. Lo ha praticamente annunciato Monica Calamai, già nota agli aretini, oggi responsabile dell’area sanitaria della regione Toscana. La dichiarazione-reazione di Desideri, direttore della nostra ASL, è stata quella […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   13 febbraio 2018 17:55  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




E’ alle viste un taglio di 45 milioni di euro delle spese nelle ASL toscane. Circa 10 milioni riguarderanno quella della Toscana del sud est, che include Arezzo. Lo ha praticamente annunciato Monica Calamai, già nota agli aretini, oggi responsabile dell’area sanitaria della regione Toscana. La dichiarazione-reazione di Desideri, direttore della nostra ASL, è stata quella che riporto qui sotto tra virgolette. Naturalmente per interpretarla correttamente occorrerà leggere la traduzione per i lettori di Arezzo Notizie; traduzione che segue il testo del comunicato di Desideri.

“Riconosciamo che la nostra sanità abbia bisogno di risorse, anche se negli ultimi anni abbiamo visto segnali importanti da parte della Regione e dello Stato. L’impatto dell’innovazione, soprattutto per i farmaci di nuova generazione, è sicuramente fondamentale ma condividiamo con i nostri bravi professionisti l’impegno a farne un uso sempre più appropriato. Per quanto riguarda il personale, vogliamo tranquillizzare i cittadini dell’Area Vasta che la nostra progettazione, attenta soprattutto ad una equa assegnazione di risorse in funzione dei bisogni assistenziali, punta ad una ottimizzazione dei costi, soprattutto in ambito amministrativo e tecnico, mettendo a frutto l’accorpamento di alcune funzioni amministrative dentro la ASL. Nessun servizio al cittadino sarà ridotto, anzi, attraverso il nostro innovativo progetto delle Reti Cliniche Integrate e Strutturate, l’assistenza sarà ancora più di prossimità, grazie alla stretta collaborazione tra i medici di famiglia e gli specialisti.”

Traduzione per i lettori:

“Proprio mentre avremmo bisogno di soldi, saremo costretti a tagliare 10 milioni di euro per presentare spese in pareggio con quelle del 2004 (meno l’1,4%). L’innovazione va a puttane, gli accorpamenti degli uffici amministrativi ci permetteranno di risparmiare qualcosa. Saremo costretti a chiedere ai medici di famiglia di ridurre ulteriormente il ricorso ai nostri specialisti. Il personale infermieristico che lamenta turni troppo faticosi neanche lo prendiamo in considerazione e state tranquilli perché qualcos’altro ci inventeremo.

In conclusione siamo nei casini grossi, ma non lo posso dire perché essendo io di nomina politica, se lo faccio mi licenziano.”

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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