Si sta facendo la caccia “ai” Boschi, anziché “nei” boschi

Da quando la Banca Etruria è fallita si è aperta la caccia a Boschi (padre) per colpire Boschi (figlia) e di rinterzo Renzi. E’ chiaro a tutti, oggi più che mai, che il ruolo di Boschi in Banca Etruria prima del 2014 è stato del tutto secondario e dopo non è stato centrale. Nonostante questo […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   5 dicembre 2017 8:31  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Da quando la Banca Etruria è fallita si è aperta la caccia a Boschi (padre) per colpire Boschi (figlia) e di rinterzo Renzi.

E’ chiaro a tutti, oggi più che mai, che il ruolo di Boschi in Banca Etruria prima del 2014 è stato del tutto secondario e dopo non è stato centrale. Nonostante questo si susseguono le richieste di dimissioni per Maria Elena un giorno sì e l’altro pure.

Si parla di banca di Famiglia o banca di Pierluigi Boschi, lasciando intendere che la famiglia del sottosegretario disponesse di una banca, ma questo non è vero, anche se in buona parte d’Italia ormai lo si crede, lo si dà per scontato.

“Banca Etruria sinonimo di Pierluigi Boschi. Una parte per il tutto. Che sia indagato o non indagato, prossimo al rinvio a giudizio o al proscioglimento, sempre di lui si parla. Come se il dissesto di una banca si potesse sintetizzare con un nome e un cognome soltanto. Eppure, la politica, tutta, pare interessata solo alla sorte giudiziaria del padre della sottosegretaria Maria Elena Boschi.” (citazione da La Repubblica).

Credo che il modo per sconfiggere Renzi non sia e non debba essere quello di colpire Pierluigi Boschi. Chiunque ritenga giusto farlo dovrebbe usare argomenti politici, indagini, citazioni in giudizio o sentenze dei tribunali che eventualmente lo condannino personalmente.

Se è vero che grazie all’ex presidente del consiglio si sono spesi 150 milioni di euro in due anni per le modifiche e l’affitto dell’aereo di stato (come dice Il Fatto Quotidiano) senza poi averlo in proprietà, se ne parli e si comprenda perché, ma sinceramente questo logoramento dei Boschi sta davvero stancando.

Il procuratore Rossi ha usato ieri una frase particolarmente efficace che non ha però avuto il risalto che meritava: “Noi siamo abituati a giudicare le persone sulla base dei comportamenti.”

Si cominci a fare questo anche con i Boschi e Renzi, aggiungo io che non li ho nemmeno in simpatia.

Le fake news non nascono necessariamente nel web.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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