Si direbbe che Ferretti cerchi di allungare in ogni modo l’agonia dell’Arezzo

Un ingenuo è portato a pensare che Ferretti, ex proprietario e presidente dell’Arezzo calcio, cerchi di allontanare da se stesso il fallimento dell’Arezzo calcio. Parrebbe (ma certamente non è così) che le vendite delle quote a NEOS Solution, poi alla Matteoni Group e in seguito di nuovo alla NEOS (che giornalmente annunciava fino a ieri […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   9 marzo 2018 2:00  |  Pubblicato in Rubriche, Spigolando, Accade oggi




Un ingenuo è portato a pensare che Ferretti, ex proprietario e presidente dell’Arezzo calcio, cerchi di allontanare da se stesso il fallimento dell’Arezzo calcio. Parrebbe (ma certamente non è così) che le vendite delle quote a NEOS Solution, poi alla Matteoni Group e in seguito di nuovo alla NEOS (che giornalmente annunciava fino a ieri una nuova cessione al giorno, puntualmente non pervenuta, ma nel frattempo non paga niente e nessuno), siano passaggi necessari tecnicamente ad allontanare dal “povero” Ferretti la responsabilità del fallimento dell’Arezzo.

Lo stesso ingenuo potrebbe pensare che sempre Ferretti voglia vendicarsi di essere stato trattato male dagli aretini quando ha provato a passare le proprie quote prima a Nuccilli (!) e poi a chissà chi nell’inverno primavera 2017.

Si direbbe, sempre ingenuamente, che Ferretti cerchi di allontanare il più possibile nel tempo l’escussione a suo carico della fidejussione da circa 350mila euro prestata a garanzia di una parte degli stipendi dei tesserati della società per la stagione sportiva in corso.

Parrebbe, sembrerebbe, ma senz’altro non sarà così. E’ solo una sequela di limpidi, ma sfortunati episodi che ha portato l’US Arezzo sull’orlo del baratro insieme ai suoi dipendenti…

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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