Piero della Francesca era un furbetto?

Le rivelazioni da parte di chi sta realizzando il restauro della Risurrezione a Sansepolcro sono importanti per la storia dell’arte perché svelano quello che fino a oggi pochissimi introdotti sapevano e riguardava soltanto la Leggenda della Vera Croce. Piero ha dipinto parte delle due opere utilizzando una tecnica a secco anziché a fresco. Come tutti […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   13 ottobre 2015 2:19  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Approfondimenti


Piero della Francesca, battaglia di  Eraclio e Cosroe, Arezzo

Le rivelazioni da parte di chi sta realizzando il restauro della Risurrezione a Sansepolcro sono importanti per la storia dell’arte perché svelano quello che fino a oggi pochissimi introdotti sapevano e riguardava soltanto la Leggenda della Vera Croce. Piero ha dipinto parte delle due opere utilizzando una tecnica a secco anziché a fresco. Come tutti sanno l’affresco richiedeva (e richiede, anche se oggi esistono anche malte che si asciugano più lentamente) particolare velocità nell’essere realizzato e necessariamente a lavoro finito si presentava molto meno dettagliato di una tavola o una tela dipinte a olio o a tempera.

Ma se all’affresco si fosse riservato lo sfondo o le parti meno particolareggiate, per poi soffermarsi con calma sui volti e gli altri dettagli, allora l’aspetto dell’opera si sarebbe potuto presentare più “raffinato”. Siccome a questa possibile volontà fa riferimento anche chi restaura, sarebbe interessante sapere quali parti degli affreschi sono state realizzate a fresco e quali a secco.

Naturalmente il titolo qui sopra è una provocazione, ma forse neppure così tanto. Di certo la scoperta non toglie niente alle caratteristiche principali delle opere e agli studi rivoluzionari svolti da Piero.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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