Pavanel se ne va: i perché di un addio

la decisone era nell’aria da tempo e questo nonostante che la nuova dirigenza amaranto cercasse di trattenerlo in una piazza che gli ha voluto e gli vorrà bene in futuro. Ma forse è proprio questo il motivo principale del mancato proseguimento di un rapporto tra l’Arezzo e Pavanel. Sì, c’erano problemi familiari, l’ambizione da coltivare […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   16 maggio 2018 12:16  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




la decisone era nell’aria da tempo e questo nonostante che la nuova dirigenza amaranto cercasse di trattenerlo in una piazza che gli ha voluto e gli vorrà bene in futuro. Ma forse è proprio questo il motivo principale del mancato proseguimento di un rapporto tra l’Arezzo e Pavanel. Sì, c’erano problemi familiari, l’ambizione da coltivare a 51 anni ecc., ma l’impressione è che Pavanel abbia ragionevolmente pensato che quello che è accaduto quest’anno all’Arezzo non si sarebbe potuto ripetere.

E non parlo di risultati, ma di un’atmosfera magica che nell’ultimo periodo era diventata qualcosa di unico. Nemmeno una promozione futura avrebbe potuto eguagliare l’impresa di quest’anno dal punto di vista emotivo.

E allora forse è giusto così. Per noi il Mister rimarrà nella memoria come un grande allenatore e per lui Arezzo sarà sempre la piazza del cuore.

Il problema semmai sarà quello di sostituirlo degnamente. Ma Pieroni è certamente dirigente affidabile da questo punto di vista. Occorrerà individuare qualcuno che abbia fame, voglia di rilancio, e che sia all’altezza di una piazza risorta come Arezzo.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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