I pareggi dell’Arezzo non sono tutti uguali, anche se il risultato non cambia

Nei nove giorni di preparazione concessi dal riposo in campionato, Pavanel ha allenato la squadra amaranto come se fosse stata estate. In realtà la condizione fisica dei suoi era precaria e aveva bisogno di una registrata. Naturalmente questo ha comportato un appesantimento dei muscoli dei nostri eroi e il risultato si è visto a Grosseto, […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   12 novembre 2017 19:01  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Nei nove giorni di preparazione concessi dal riposo in campionato, Pavanel ha allenato la squadra amaranto come se fosse stata estate. In realtà la condizione fisica dei suoi era precaria e aveva bisogno di una registrata. Naturalmente questo ha comportato un appesantimento dei muscoli dei nostri eroi e il risultato si è visto a Grosseto, contro il Gavorrano, dove i ragazzi in amaranto hanno pareggiato per impotenza fisica. Nessuno era in grado di fare uno scatto, a cominciare dal capitano Moscardelli. Lo zero a zero è stato il logico risultato dell’impotenza dell’Arezzo in attacco.

La partita casalinga con la Pro Piacenza ha invece mostrato una squadra diversa. Molto più pimpante e grintosa nel primo tempo, quando ha meritato di chiudere sul tre a zero, ma ha raccolto un solo gol. A quel punto tutto lo stadio (e anche la squadra) sapeva che la vittoria sarebbe stata difficile da portare al 95° minuto, perché la maledizione dei secondi tempi colpisce troppe volte, sopratutto in casa.

Stavolta il calo non è però stato fisico, quanto di testa. Prova ne sia il fatto che dopo un arretramento nei primi minuti della seconda frazione di gioco (costato il pareggio molto bello del Pro Piacenza), l’Arezzo ha pian piano recuperato campo, anche grazie ai cambi, ed è arrivato in fondo all’incontro meglio degli avversari, pur non riuscendo più a pungere come nel primo tempo. In fondo una cosa è farlo con Moscardelli, Cutolo e Foglia ancora brillanti, altro è giocarsela con Mosca e Foglia stanchi, Di Nardo e D’Ursi inefficaci nonostante alcune situazioni favorevoli.

Complessivamente l’Arezzo visto contro il Pro Piacenza è stato migliore di quello in trasferta a Grosseto, ma quel che non guarisce, e a questo punto c’è da chiedersi se guarirà mai, è la paura di vincere, l’insicurezza che attanaglia la squadra dopo il vantaggio…

Complessivamente contro il Pro Piacenza la squadra ha gettato al vento due punti, e presto verrà penalizzata…

Intanto la società sta per passare di mano, e almeno questa è una buona notizia.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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