Niente ruota panoramica da cinquanta metri al Prato: chissà perché

Sono stato critico in merito al villaggio tirolese in piazza Grande, sia perché evento e location secondo me non vanno troppo d’accordo, sia perché sinceramente stravolgere l’aspetto della piazza è sempre negativo, sia d’estate (tribune del Saracino) sia in periodo natalizio. La piazza è di certo un must di per sé, e non ha bisogno […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   17 novembre 2017 17:47  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Sono stato critico in merito al villaggio tirolese in piazza Grande, sia perché evento e location secondo me non vanno troppo d’accordo, sia perché sinceramente stravolgere l’aspetto della piazza è sempre negativo, sia d’estate (tribune del Saracino) sia in periodo natalizio. La piazza è di certo un must di per sé, e non ha bisogno del mercatino per essere attraente. Magari si facesse in Sant’Agostino, allora lo vedrei meglio, ma tant’è…

Oggi però voglio scrivere della ruota panoramica da 50 metri di diametro che l’assessore Comanducci vorrebbe montare al Prato in periodo natalizio. Da due anni trova il veto della Soprintendenza ai beni culturali, ma in questo caso non si capisce bene perché. O Comanducci ci nasconde qualcosa che non conosciamo, e non credo, oppure ha poco senso il divieto. Non vedo infatti quale possa essere l’spetto negativo legato a una iniziativa del genere.

Avere provvisoriamente una ruota del genere permetterebbe ad aretini e non  (e credo che i “non” attratti possano essere ben di più di quelli che può portare il solo mercatino) di ammirare un bellissimo panorama, sia sulla città vecchia che dei dintorni, da un punto di vista diverso e certamente spettacolare. Non si vede poi quale possa essere il danno apportato dall’installazione (dando per scontato il ripristino dei luoghi dopo lo smontaggio degli ancoraggi) che non andrebbe a confliggere con nessun monumento in particolare e che sarebbe invece visibile da grande distanza. Si pensi che cinquanta metri sono ben di più dell’altezza del campanile del Duomo, che tra l’altro è posizionato più in basso rispetto all’ovale del parco del Prato.

Fossi nella soprintendenza sarei molto duro nei confronti del villaggio tirolese e molto più tenero nei confronti della ruota (con le dovute garanzie).

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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