L’errore di Renzi e soci è stato sopratutto precarizzare il lavoro

E’ inutile snocciolare cifre riferite all’occupazione in Italia e fare facce ottimiste. L’idea di concedere più libertà alle imprese per fare in modo che ripartissero e producessero così nuova occupazione è fallita. Non tanto per i numeri, che a leggerli sono anche buoni, quanto perché un lavoratore precario o precarissimo non è contento e non […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   11 maggio 2018 14:08  |  Pubblicato in Rubriche, Spigolando, Accade oggi




E’ inutile snocciolare cifre riferite all’occupazione in Italia e fare facce ottimiste. L’idea di concedere più libertà alle imprese per fare in modo che ripartissero e producessero così nuova occupazione è fallita. Non tanto per i numeri, che a leggerli sono anche buoni, quanto perché un lavoratore precario o precarissimo non è contento e non può vivere con la fiducia nel futuro che occorrerebbe.

Perché la popolazione sia felice e apprezzi i governanti deve avere una sorta di garanzia di un’occupazione per almeno alcuni anni.

Qui nessuno mette su famiglia, i figli li fanno gli immigrati e i vecchi devono spendere i loro soldi per sostenere i nipoti in difficoltà.

In una situazione del genere, condita da molti ultracinquantenni senza più lavoro (ma che devono far fronte a mutui e altre spese), non può fare troppo testo il fatto che qualche imprenditore italiano si affacci di nuovo sul mercato internazionale.

Ed ecco che arrivano i 5Stelle e la Lega…

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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