Legambiente e associazione Bangladesh: fatti, non parole

Mentre si fa un gran parlare (e scrivere) dei fatti di cronaca nera che si verificano a Saione, alcuni rappresentanti di Legambiente (protagonista della campagna Puliamo il Mondo), quelli dell’Associazione Bangladesh, guidati dalla forza della natura che risponde al nome di Tito Anisuzzaman, alcuni richiedenti asilo africani e abitanti del luogo, si sono ritrovati in […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   24 settembre 2017 17:33  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore




Mentre si fa un gran parlare (e scrivere) dei fatti di cronaca nera che si verificano a Saione, alcuni rappresentanti di Legambiente (protagonista della campagna Puliamo il Mondo), quelli dell’Associazione Bangladesh, guidati dalla forza della natura che risponde al nome di Tito Anisuzzaman, alcuni richiedenti asilo africani e abitanti del luogo, si sono ritrovati in piazza Zucchi e si sono messi a pulirla; la piazza come i suoi dintorni. Sei Toscana ha collaborato per i rifiuti ingombranti e il comune ha dato il suo patrocinio all’operazione.

E’ quello che si deve fare per rendere a un luogo la dignità che stava perdendo. E’ quello che si deve fare perché qualcuno si chieda cosa sta succedendo e si risponda che forse è la cosa giusta. Confrontarsi fra diversi uguali e agire, è quello che serve. Non che debba mancare la sorveglianza da parte delle forze dell’ordine e il pronto intervento in caso di bisogno, ma di certo isolare i delinquenti e mostrare loro la forza della comunità è importantissimo.

Nuovi e vecchi cittadini di Arezzo tengono al fatto che Saione non vada alla deriva e questo è stato un modo per dimostrarlo.

Sabato prossimo, sempre in piazza Zucchi, si svolgerà una manifestazione organizzata da gente comune di ogni estrazione sociale o politica. Una festa senza frontiere. Sarà ancora una volta un modo per lanciare un messaggio a chi rema in senso contrario a quello dell’incontro, sia nei fatti che con le parole. Avremo occasione di riparlarne nei prossimi giorni.

Nella foto – Tito Anisuzzaman e alcuni soci dell’Associazione Culturale Bangladesh

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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