Lega Pro – lo strano caso delle prime della classe con le gomme sgonfie

Alessandria, Cremonese, Arezzo e Livorno, le prime quattro della classifica del girone A della Lega Pro, stanno facendo una fatica imprevista nel mantenere un ruolino di marcia accettabile in questo ultimo scorcio di campionato. Se vogliamo vedere un dato statistico significativo e riferirsi agli 11 turni di girone di ritorno giocati fin qui, allora scopriamo […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   20 marzo 2017 1:52  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Alessandria, Cremonese, Arezzo e Livorno, le prime quattro della classifica del girone A della Lega Pro, stanno facendo una fatica imprevista nel mantenere un ruolino di marcia accettabile in questo ultimo scorcio di campionato. Se vogliamo vedere un dato statistico significativo e riferirsi agli 11 turni di girone di ritorno giocati fin qui, allora scopriamo che la capolista virtuale è il Giana Erminio con 23 punti; al secondo posto (sempre virtuale) si piazzano Arezzo, Cremonese, Piacenza e Pro Piacenza a 20, poi Prato a 18, Livorno e Como a 17, Alessandria e Renate a 16.

Ma il dato non dice tutto, infatti ci sono squadre che hanno totalizzato buona parte del bottino tra dicembre e febbraio (l’Arezzo tra queste), mentre ce ne sono altre che solo ultimamente si sono svegliate. In mezzo c’è poi stato il mercato di gennaio che qualche cosa ha cambiato.

Fatto sta che delle quattro che guidano il campionato sono l’Arezzo e il Livorno (terze a pari merito) che andando avanti di questo passo rischiano di perdere le proprie posizioni in classifica avendo ormai il (o la?) Giana Eriminio a soli 3 punti di distanza e il Piacenza a 4…

Sottili ha dato ai propri giocatori un giorno in più di riposo per farli staccare anche mentalmente. Quello che sconcerta nell’Arezzo è una sorta di involuzione tecnica di alcuni elementi importanti come De Feudis, Foglia, Corradi e Polidori, oltre che una brillantezza non certo esaltante dell’intero gruppo (eccezioni sono Sabatino, Masciangelo e Arcidiacono, fisicamente non dei giganti).

L’unico che mantiene la rotta è Moscardelli, il quale a tratti sembra cantare e portare la croce, ma sopratutto predicare nel deserto; e sì che anche lui non è brillantissimo, ma si salva con il mestiere, la classe e il fondo.

C’è bisogno di uno scossone, forse anche di un po’ di turn over ragionato. In questa fase sono anche venuti a mancare Luciani e Grossi, due elementi che possono di certo essere utili per variare modulo e dare respiro ad altri.

Lunedì prossimo (ore 20,45, in diretta anche su RAI Sport) arriva la Pistoiese che ha appena rifilato un bel 3-1 alla Cremonese. Non sarà facile; non è mai troppo facile in questo campionato dove ogni avversario può rovesciare il pronostico.

Certo che un bel Ferrario al centro della difesa potrebbe dare maggiore sicurezza dietro e Erpen quel quid in più di tecnica che potrebbe permettere di recuperare a centrocampo un mastino come Cenetti al posto di un De Feudis non certo convincente. C’è poi Bearzotti che pare scalpitare di nuovo dopo essersi un po’ assopito e giocare con lui a destra e Yamga a sinistra potrebbe dare più fiducia alla squadra. In questo modo anche Polidori potrebbe prendersi un paio di turni di riposo…

Chissà cosa deciderà di fare Sottili.

Intanto sempre e comunque Forza Arezzo!

 

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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