dopo le vittorie sul campo per l’Arezzo arriva la partita più dura

Già domani si terrà la prima (e ultima?) asta per la cessione dell’US Arezzo. a mezzogiorno scadrà il termine per la presentazione delle offerte. Com’è ormai di dominio pubblico, nessuno parteciperà e l’asta andrà deserta. Solo qualche minuto più tardi La Cava, Anselmi (socio aretino) e Orgoglio Amaranto presenteranno insieme, o lo lasceranno fare al […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   15 aprile 2018 1:54  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Già domani si terrà la prima (e ultima?) asta per la cessione dell’US Arezzo. a mezzogiorno scadrà il termine per la presentazione delle offerte.

Com’è ormai di dominio pubblico, nessuno parteciperà e l’asta andrà deserta. Solo qualche minuto più tardi La Cava, Anselmi (socio aretino) e Orgoglio Amaranto presenteranno insieme, o lo lasceranno fare al solo la Cava (in questa fase non è importante), una lettera di intenti accompagnata da un assegno circolare per l’acquisizione dell’Arezzo. Un’offerta che conterrà importi e tempi diversi da quelli previsti dall’asta. I curatori se la vedranno recapitare in tribunale, dove attenderanno la scadenza delle 12,00 e anche qualcosa in più.

L’offerta sarà seria, anche perché chi ha già versato centomila euro nelle casse dell’Arezzo si impegnerà a versare (e in parte verserà all’istante) altre centinaia di migliaia di euro e a rilasciare le fidejussioni necessarie.

A quel punto starà ai curatori, con l’avallo del tribunale, dire se quell’offerta potrà essere ritenuta congrua oppure no (ed eventualmente esplicitare cosa occorrerà per farla diventare tale).

E’ normale che curatori e offerenti cerchino fino all’ultimo minuto di giocare le loro carte, ma sono fiducioso che alla fine del duello l’incontro ci sarà.

La Cava e soci vogliono l’Arezzo, la sua squadra gladiatoria, la città e la curva appassionata; l’allenatore migliore che si possa avere. In queste settimane si sono innamorati dell’Arezzo al punto da perdere la voce allo stadio.

I curatori – amministratori provvisori devono fare l’interesse dei creditori e portare un po’ di soldi al fallimento.

Tutto si risolverà per forza, altrimenti non sarebbe logico. Sinceramente interrompere qui il campionato di una squadra che per evitare la retrocessione vince contro le due capolista e a Olbia sarebbe un tradimento insopportabile, di chiunque possa essere l’eventuale responsabilità.

Le parti si incontrino in un punto ragionevole e equo che non indichi per forza una vincitrice, quanto piuttosto la soddisfazione di entrambe. Un punto che permetta di non buttare alle ortiche un titolo sportivo professionistico e una colletta da ricordare.

Forza  magico Arezzo!

 

 

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
Altre dall'autore »