Per l’Arezzo lo scoglio è tra giovedì e venerdì. Se passerà quello…

Inutile nasconderlo. Se giovedì il tribunale non dichiarerà il fallimento dell’US Arezzo e non darà il via all’amministrazione provvisoria della società da parte del curatore, l’esperienza della stagione 2017/2018 per gli amaranto si chiuderà qui. Sul fallimento in realtà ci sono pochi dubbi, ma questo sarebbe soltanto il primo passo. Per accedere alla amministrazione provvisoria […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   13 marzo 2018 8:34  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Inutile nasconderlo. Se giovedì il tribunale non dichiarerà il fallimento dell’US Arezzo e non darà il via all’amministrazione provvisoria della società da parte del curatore, l’esperienza della stagione 2017/2018 per gli amaranto si chiuderà qui.

Sul fallimento in realtà ci sono pochi dubbi, ma questo sarebbe soltanto il primo passo. Per accedere alla amministrazione provvisoria bisognerà dimostrare di avere i denari (o poterseli procurare con ragionevole certezza) par arrivare in fondo al campionato e così salvare il titolo sportivo.

A quel punto dovrà intervenire chi ha dichiarato di essere interessato a gestire la società per almeno un triennio (gli imprenditori rappresentati da Ermanno Pieroni, tra l’altro ex Direttore dell’Arezzo ai tempi di Mancini presidente).

Ma torniamo a questa settimana; I soldi per il pagamento degli stipendi che scade inderogabilmente venerdì prossimo, in parte ci sono e in parte arriveranno, ma non sarà facile versarli nel conto corrente dell’Arezzo in tempo per effettuare il pagamento. Anche perché l’operazione non può prescindere dall’insediamento di un amministratore provvisorio.

Il tribunale ha quindi in mano le sorti dell’Arezzo. Se i passi saranno quelli abituali, l’eventuale ammissione all’amministrazione provvisoria non arriverà prima della prossima settimana e il castello costruito con fatica crollerà su se stesso.

Sì, perché a quel punto il pagamento degli stipendi avverrà in ritardo e dal punto di vista sportivo l’Arezzo accumulerà qualcosa come una quindicina di punti di penalizzazione, se non direttamente l’esclusione dal campionato.

Nel frattempo si dovrebbe giocare la trasferta (peraltro difficile) di Viterbo. Ma dipenderà dai calciatori e dalla Lega la possibilità di farlo senza che nessuno abbia rispettato i tempi per il pagamento degli stipendi.

La situazione è certamente difficile, più dal punto di vista formale che sostanziale; ma in certi casi la forma diventa sostanza.

Grazie anticipatamente al tribunale fallimentare di Arezzo per l’impegno che dimostrerà nel voler risolvere la situazione. In fondo l’amministrazione provvisoria è appunto provvisoria, quindi sempre eventualmente revocabile…

Forza Arezzo!

 

 

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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