Abbiamo ladri disperati e incapaci

Andare a cercare oggetti di valore da rubare al Provveditorato agli Studi è come cercare carta nell’officina del fabbro. Non c’è logica nel tentativo di colpo di una banda di disperati la notte del Venerdì Santo. Invece di partecipare a qualcuna delle varie processioni svoltesi nel territorio provinciale di Arezzo, qualche sciagurato è andato a […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   18 aprile 2017 0:16  |  Pubblicato in Rubriche, Spigolando, Accade oggi




Andare a cercare oggetti di valore da rubare al Provveditorato agli Studi è come cercare carta nell’officina del fabbro. Non c’è logica nel tentativo di colpo di una banda di disperati la notte del Venerdì Santo.

Invece di partecipare a qualcuna delle varie processioni svoltesi nel territorio provinciale di Arezzo, qualche sciagurato è andato a cercare valori laddove di certo non ce ne sono e non da oggi. La scuola è ormai una delle realtà più povere d’Italia, se lo mettano in testa sia i ladri che gli italiani, e il provveditorato non fa certo eccezione.

Bottino finale: un foulard di cotone e niente più. In compenso molti danni arrecati alle suppellettili, forse per la rabbia di non aver trovato niente.

La prossima volta, ladri dei miei stivali, informatevi meglio se volete rimediare qualche euro…

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
Altre dall'autore »