Quando la Piazza del Gusto è una buona idea

Il 25 aprile prossimo si terrà in città una fiera che antiquaria non sarà, ma più che altro verrà dedicata al vintage e al collezionismo (era ora di dargli spazio) e in piazza Grande, Orfana dei mobili da Fiera Antiquaria, sarà in corso l’edizione 2017 de La Piazza del Gusto. Bene, così i visitatori, sopratutto […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   21 aprile 2017 2:15  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Il 25 aprile prossimo si terrà in città una fiera che antiquaria non sarà, ma più che altro verrà dedicata al vintage e al collezionismo (era ora di dargli spazio) e in piazza Grande, Orfana dei mobili da Fiera Antiquaria, sarà in corso l’edizione 2017 de La Piazza del Gusto.

Bene, così i visitatori, sopratutto forestieri, ma non solo, avranno modo di conciliare una passeggiata tra i banchi e una puntata in piazza per uno spuntino a base di eccellenze locali.

Questo si chiama promuovere il territorio!

Bisognerebbe dare più spazio al vintage e al collezionismo di qualità durante l’anno, perché si tratta di un ambito che riguarda da vicino un numero non certo trascurabile di visitatori. E poi l’antiquariato a cielo aperto ha ormai poco da dire e i pezzi veri latitano…

La Piazza del Gusto ha senso in concomitanza con certi eventi, meno se dura quattro giorni, tempo durante il quale fa la fine dell’ospite in casa, che al terzo comincia a puzzare quanto il pesce, mentre la rabbia dei ristoratori sale…

Il 25, appunto quarto giorno di sagra, gli aretini rimasti in città saranno già abbondantemente sazi e col portafogli sgonfio, per cui toccherà proprio ai turisti dare lavoro ai banchini, pendenti come i tavoli…

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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