La passione amaranto di Narciso Terziani

Non era certo un oratore, ma sapeva trasmettere agli sportivi e alla squadra la passione che lo muoveva. Era talmente forte, quella passione, da andare contro le “regole” di allora, quando un orafo, secondo i suoi soci e non solo, avrebbe fatto meglio a non mettersi troppo in mostra. E invece a lui piaceva essere […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   8 agosto 2018 4:23  |  Pubblicato in Rubriche, Spigolando, Accade oggi




Non era certo un oratore, ma sapeva trasmettere agli sportivi e alla squadra la passione che lo muoveva. Era talmente forte, quella passione, da andare contro le “regole” di allora, quando un orafo, secondo i suoi soci e non solo, avrebbe fatto meglio a non mettersi troppo in mostra.

E invece a lui piaceva essere amato da tutti, considerato un secondo padre dai calciatori e un parente vicino da mister Angelillo.

Non fu il presidente con il quale l’Arezzo arrivò più in alto (quello fu Mancini nell’anno 2005/2006), ma certamente il più vittorioso, unico a raggiungere la promozione in B e vincere la Coppa Italia di categoria.

Era un generoso e gli sportivi aretini non più giovanissimi devono molto a Terziani, con il quale hanno vissuto forse i tempi complessivamente più belli.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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