La campagna acquisti (e cessioni) dell’Arezzo ha bisogno di altro

Mentre scrivo il DS Gemmi è in piena azione per completare le modifiche alla rosa dell’Arezzo concordate con la proprietà (per il budget) e l’allenatore Sottili. I primi due arrivi (quelli di Cenetti e Barison) ci raccontano di una campagna intelligente e ben preparata. Si tratta infatti di elementi affidabili, conosciuti dall’allenatore e inseribili con […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   11 gennaio 2017 10:12  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Mentre scrivo il DS Gemmi è in piena azione per completare le modifiche alla rosa dell’Arezzo concordate con la proprietà (per il budget) e l’allenatore Sottili.

I primi due arrivi (quelli di Cenetti e Barison) ci raccontano di una campagna intelligente e ben preparata. Si tratta infatti di elementi affidabili, conosciuti dall’allenatore e inseribili con immediatezza nel telaio della squadra. Anche la loro acquisizione immediata ci dice che i prossimi dieci giorni di pausa del campionato saranno utilizzabili per la loro integrazione nel gruppo. Presto arriveranno, c’è da scommetterci, anche un’alternativa valida per Luciani, unico esterno difensivo destro in rosa, e un altro difensore centrale di esperienza e qualità.

Bene quindi, ma non finisce qui. I due nuovi sono un mediano incontrista e un centrale difensivo già pronto e di prospettiva; si tratta di due mosse irrinunciabili che l’Arezzo doveva fare se voleva rafforzare la propria rosa, anche per il futuro. La debolezza in fase difensiva della compagine di Sottili era chiara da tempo ed era ormai provato che Milesi e Sirri (partenti) non rappresentavano una solida garanzia, almeno data la disposizione della squadra in campo. Era poi indispensabile trovare un’alternativa valida a De Feudis, fino a oggi unico incontrista di categoria nella rosa amaranto. Ma durante la prima fase del campionato è stato a tutti chiaro che uno dei punti deboli principali della squadra fosse il portiere, il quale, non più sui livelli del girone di andata di due anni fa, ha compiuto molti errori gravi e sopratutto non ha dato alla difesa quella sicurezza che proprio il numero uno di solito sa dare, sopratutto se di esperienza.

Non è facile individuare un portiere certamente migliore, ma è un obbligo farlo, pena rendere parzialmente inutili le altre pur valide operazioni di mercato.

Siamo tutti affezionati a Benassi, ma questo non può nascondere a nessuno il fatto che la prima metà del campionato (e oltre) è stata per lui un calvario (con l’eccezione di un paio di partite soltanto).

Se si vuole portare a termine la campagna di rafforzamento della squadra, non si può prescindere da un nuovo portiere, oppure da un Benassi sui livelli di tre o quattro anni fa.

C’è poi da collocare chi è in soprannumero o non rientra nei programmi della società, ma questo è compito del DS Gemmi, uno che di mercato (e di calcio) se ne intende.

Per quanto concerne poi gli schemi di gioco da adottare alla ripresa del campionato, la scelta spetta all’allenatore e a nessun altro. 4-2-3-1, 4-4-2, 4-3-1-2 o 4-3-3 sono tutti moduli possibili e già utilizzati da Sottili nelle varie situazioni. Se gli uomini sono quelli giusti e le alternative anche, la macchina amaranto non potrà che migliorare il proprio funzionamento; rimarrà da capire quanto faranno le dirette concorrenti per raggiungere lo stesso obiettivo dell’Arezzo, che diventa il secondo posto, con alternativa meno gradita, ma comunque importante per i Play Off, del terzo.

Forza Arezzo!

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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