Il Calore del sangue, Iréne Némirovsky, Adelfhi, 2008, pp.

Il Calore del sangue, Iréne Némirovsky, Adelfhi, 2008, pp.

Tiziana Nocentini
Tiziana Nocentini
Invia per email  |  Stampa  |   20 gennaio 2018 9:00  |  Pubblicato in Cultura, eventi e spettacolo, Rubriche


Un matrimonio che deve essere celebrato, due giovani provenienti da ricche famiglie borghesi, la campagna della provincia francese disegnano un mondo e delle vite perfette dove è difficile immaginarsi sotterfugi. La giovinezza e la maturità “la giovinezza vede solo sé stessa. Cosa siamo noi per lei? Pallide ombre. E cos’è lei per noi” p. 64A destabilizzare tutto ciò, la felicità perfetta, sarà la passione che non risparmierà nessuno. Tutti i personaggi hanno storie che si incastrano fra di loro e le protagoniste sono le donne: Colette, Brigitte e Helene accomunate dalla passione e dal desiderio. “Non mi riferisco soltanto all’appagamento dei sensi, capite, ma a una febbre dell’anima, qualcosa di non paragonabile a ciò che sino a quel momento avevo chiamato amore” p. 94. La colpa avrà ugualmente un ruolo da protagonista. “La carne ci vuol poco a soddisfarla. E’ il cuore a essere insaziabile, il cuore che ha bisogno di amare, di disperarsi, di ardere di un fuoco qualunque… Ecco ciò che volevamo: bruciare, lasciarci consumare, divorare i nostri giorni come le fiamme divorano la foresta” p. 141.
Il paesaggio, gli anni Trenta, le ricche dimore ma anche i contadini impegnati nei lavori, accompagnano il lettore in un’atmosfera quasi surreale.

 Tiziana Nocentini 
Tiziana NocentiniTiziana Nocentini laurea in lettere e scienze politiche indirizzo relazioni internazionali, master in leadership e management nella pubblica amministrazione, dottore di ricerca in Teoria e tecnica della modernizzazione in età contemporanea. Collabora con riviste di storia ed e' autrice di numerosi volumi. Si occupa di ricerca e cultura.
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