Immigrati disperati a ramengo nel Mediterraneo

la prima guerra di Salvini, ma da ieri sera (ritorno di Conte dal G7) possiamo dire del governo italiano, è quella che riguarda gli arrivi di migranti in Italia. Una nave con più di 600 profughi non ha porti che la accolgono e questo nonostante che la regola del mare (ma anche del buonsenso) dica […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   11 giugno 2018 9:06  |  Pubblicato in Rubriche, Spigolando, Accade oggi




la prima guerra di Salvini, ma da ieri sera (ritorno di Conte dal G7) possiamo dire del governo italiano, è quella che riguarda gli arrivi di migranti in Italia.

Una nave con più di 600 profughi non ha porti che la accolgono e questo nonostante che la regola del mare (ma anche del buonsenso) dica che dovrebbe attraccare al porto sicuro (non libico, quindi) più vicino

Bisogna comprendere che da ora in poi il numero di navi nel Mediterraneo aumenterà a dismisura, perché le temperature e la condizioni del mare saranno le più favorevoli.

Così il governo italiano sfida l’Europa e Malta chiudendo i propri porti e rifiutandosi di accogliere la nave francese (di SOS Mediterranee).

Sarà importante vedere cosa accadrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni, perché la nave è lì e non si cancella ed è probabile che altre se ne aggiungeranno.

L’Italia chiede alla UE la condivisione delle accoglienze, ma da lì pare rispondere positivamente solo la Merkel, la quale dice di essere favorevole a una frontiera a sud presidiata da una Polizia Europea (e la UE sarebbe in grado di realizzare questo?).

C’è da dire che al momento i fatti premono e la diplomazia  latita. Come ne usciremo?

Chissà; di certo il cambiamento è iniziato.

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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