Arezzo – La stagione del teatro Petrarca

Per la terza volta dalla riapertura del 2015, il teatro Petrarca vivrà una stagione teatrale. Le due precedenti sono state caratterizzate da programmi tradizionali e da successo di pubblico. In particolare la stagione scorsa è stata apprezzata e ha attratto pubblico nonostante che ciascuna delle rappresentazioni fossero ripetute per due sere. Così la stagione che […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   20 settembre 2017 9:57  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




Per la terza volta dalla riapertura del 2015, il teatro Petrarca vivrà una stagione teatrale. Le due precedenti sono state caratterizzate da programmi tradizionali e da successo di pubblico. In particolare la stagione scorsa è stata apprezzata e ha attratto pubblico nonostante che ciascuna delle rappresentazioni fossero ripetute per due sere.

Così la stagione che ad ottobre va a iniziare ricalca le orme delle precedenti, con qualche guizzo non tanto nel teatro contemporaneo, quanto per una prima nazionale e un Woody Allen d’annata.

L’apertura con “L’Avaro” di Moliere (in una versione diretta da Ugo Chiti) farebbe quasi sorridere per banalità, sia per titolo che per regia, se non ci fosse Alessandro Benvenuti nel ruolo di Arpagone.

Indubbiamente, però, non si può non gettare uno sguardo alla Miss Marple interpretata da Maria Amelia Monti che, oltre a essere in prima nazionale, rende un po’ meno scontato il programma insieme al musical Dirty Dancing (celebrativo di un film cult poco cult, per la verità) e al Mariti e Mogli di Woody Allen (autore del film).

Delle sorelle Materassi, dell’immancabile Pirandello, del Borghese Piccolo Piccolo e del solito Miller, preferisco non parlare se non per gli interpreti, che in questi casi costituiranno la vera attrattiva. Massimo Dapporto, Elena Sofia Ricci, Gianmarco Tognazzi, Lucia Poli, Milena Vukotic, Vanessa Gravina ecc. meritano infatti la menzione.

Quasi niente di nuovo sulle scene aretine del più prestigioso teatro cittadino, quindi, ma la sua apertura e l’affluenza numerosa di spettatori agli spettacoli, sono già un fatto altamente positivo. Abbonarsi è quasi un obbligo, per chi può.

 

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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