Arezzo da dimenticare contro il Renate

E’ ufficiale, l’Arezzo è ancora ammalato e non dà segni di guarigione imminente. Troppi elementi tra gli amaranto sono in chiara flessione da tempo e il risultato è che l’undici in campo è insicuro (Yamga, De Feudis), confuso (Corradi, Foglia) e in qualche caso troppo voglioso di fare senza una condizione capace di sorreggerlo (Polidori). […]

Gianni Brunacci
Gianni Brunacci
Invia per email  |  Stampa  |   18 marzo 2017 16:53  |  Pubblicato in Rubriche, Interventi d'autore, Punto G.




E’ ufficiale, l’Arezzo è ancora ammalato e non dà segni di guarigione imminente. Troppi elementi tra gli amaranto sono in chiara flessione da tempo e il risultato è che l’undici in campo è insicuro (Yamga, De Feudis), confuso (Corradi, Foglia) e in qualche caso troppo voglioso di fare senza una condizione capace di sorreggerlo (Polidori).

Per lunghi tratti della partita Moscardelli sembrava giocare da solo, visto che i compagni hanno fatto a gara a sbagliare controlli, passaggi e tiri in porta.

Non inganni la vittoria interna con un Livorno in netto ribasso e conquistata senza una vera supremazia in campo. Non sempre il Mosca può tirare fuori il jolly dal cilindro.

La partita contro il Renate era più difficile di quella contro i labronici e l’Arezzo ha toppato la prova, questa è la verità.

Tanta volontà, ma poco costrutto, sia con il 3-5-2 che con il 4-4-2 o non si sa bene cosa a fine incontro. Se è vero che spesso gli episodi fanno il risultato, l’Arezzo non ha fatto niente per portarne qualcuno dalla propria parte, e sì che alcune situazioni favorevoli in attacco sono anche capitate, ma gli innumerevoli errori commessi in mezzo al campo hanno fatto perfettamente il paio con quelli della prima linea (Moscardelli compreso, in questo caso).

Speravamo tutti che l’incontro con il Livorno fosse l’inizio di una nuova serie positiva, ma non è stato così e ora c’è da preoccuparsi seriamente, perché il terzo posto non sarà affatto facile da raggiungere giocando in questo modo.

Occorre un miglioramento generale, non tanto della condizione fisica (che appare buona), quanto di quella mentale. Compito dello staff tecnico fare in modo che si verifichi prima possibile.

Nella foto: Polidori, irriconoscibile da tempo

 Gianni Brunacci 
Gianni Brunaccinato nel 1959 ad Arezzo, è scrittore, giornalista e fotografo. Dal 2006 collabora con varie testate televisive e giornalistiche, sia cartacee che online. Attualmente scrive e fotografa per Arezzo Notizie, l'Altrapagina e Top Life Magazine.
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