Vigili urbani in via Filzi. Demos: "Non sarà una speculazione edilizia?"

Il direttivo Demos interviene circa la decisione dell'amministrazione comunale di Arezzo riguardante il trasferimento del comando dei vigili urbani in via Filzi a Saione. 

Per quelli che sono i servizi al cittadino la zona Saione risulta ancor oggi essere la più servita di Arezzo in termini di supermercati presenti, farmacie, scuole, esercizi commerciali e zone verdi comuni, e ancor oggi le sue caratteristiche la rendono molto appetibile commercialmente sia in termini di edilizia urbana sia in termini di sviluppo di esercizi commerciali. 

In questo contesto si inserisce il progetto di realizzare il comando della polizia municipale in un immobile sito in via Fabio Filzi, una traversa di via Vittorio Veneto e di via Masaccio; questo immobile risulta essere totalmente da recuperare  e il suo possibile futuro utilizzo da parte della polizia municipale richiederebbe un adeguamento della viabilità urbana con possibili sensi unici di marcia in due vie ad alto transito diurno con molteplici problematiche di circolazione dei veicoli privati andando ad intasare tutta la viabilità della zona, quindi ancora una volta aggiungendo problemi ad un quartiere  che è stato solo oggetto di speculazione politica/economica/elettorale; la compravendita dell’immobile in via Filzi dovrebbe essere oggetto di attenzione perché non risulta funzionale all’uso che potrebbe essergli prefisso, non funzionale al contesto dove è situato, quindi la compravendita risulterebbe essere un ennesima speculazione edilizia sul quartiere perché nel tempo probabilmente il servizio di polizia municipale non potrebbe essere garantito in modo adeguato grazie ai vincoli urbani e strutturali dell’immobile stesso. Allo stesso tempo il Comune ha a disposizione accanto all’area ex Gargini in via M. Cesti immobili di proprietà che essendo a ridosso della ferrovia e al sottopasso di via Arno godono di una posizione privilegiata nei collegamenti fra centro città e periferia, potendo utilizzare la tangenziale vicina, e l’area in questione potrebbe essere strutturata in modo appropriato e funzionale per favorire il miglior servizio al cittadino. 

Le domande che molte persone attente si pongono sono: perché si vuole acquistare un immobile in via Fabio Filzi arrecando un disservizio alla collettività?

Non sarà forse un pretesto la caserma della polizia municipale in via F. Filzi per una speculazione edilizia  dalle ragioni indecifrabili?

Quale sarà la possibile destinazione d’uso dell’area di proprietà del Comune in via M. Cesti?

Forse residenziale? 

Forse sarà venduta per un progetto immobiliare che vedrà poi il trasferimento del comando della polizia municipale da un immobile in via Filzi di scarsa utilità ad uno utile ma sottoposto a canone di affitto?

Ma allora che senso ha acquistare l’immobile in via Fabio Filzi?

Noi non abbasseremo la guardia. 

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