Via la bandiera dell'Europa dal municipio. Agnelli: "La rimetteremo quando ci dimostreranno che facciamo parte dell'Unione"

Scoppia la polemica a Castiglion Fiorentino dove i gruppi di minoranza accusa il sindaco di essersi comportato "da padrone di palazzo San Michele, convinto forse di poter far di esso e di altro quello che gli pare"

"Non sono mai stato anti europeista e contro l'Euro, ma dopo aver visto solo gli aiuti internazionali che il nostro paese ha ricevuto da Cina, Cuba, Stati Uniti, Russia e Albania, una domanda ce la dovremo fare tutti".
Con queste parole il sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, annuncia a tutti i proprio cittadini la decisione di rimuovere dalla facciata di palazzo San Michele, sede del municipio, la bandiera dell'Unione Europea lasciandovi solamente il tricolore italiano.

"L'Europa si è presa una pausa di riflessione per capire come intervenire in questa emergenza - continua il primo cittadino - Oggi pertanto bandiera a mezz'asta per gli oltre 11.000 italiani che non ce l'hanno fatta, senza la bandiera azzurra dell'Europa che la rimetteremo al suo posto quando ci dimostreranno che facciamo parte di Unione Europea vera e propria, piuttosto che di una raffazzonata Comunità Economica Europea con partner forti che dettano la linea e partner deboli che la devono subire".

Post No Europa 2-2

Immediata la presa di posizione da parte dei gruppi consigliari di minoranza Città al centro e Castiglioni nel Cuore.

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"Dopo che ieri il deputato di Fratelli d’Italia, nonché vice presidente della Camera dei Deputati, Fabio Rampelli ha ammainato la bandiera europea nel suo ufficio, anche il sindaco di Castiglion Fiorentino, di prima mattina, si è cimentato in quest’impresa, togliendo di sua unica sponte il vessillo. Ricordiamo come in Italia i palazzi istituzionali debbano esporre per legge il tricolore e la bandiera dell’Unione Europea. Chiaro quindi che l’iniziativa di Agnelli è assolutamente arbitraria, presa quasi da padrone di palazzo San Michele, convinto forse di poter far di esso e di altro quello che gli pare. Siamo ancora convinti che il palazzo municipale rappresenti le istituzioni nel nostro territorio e a sua volta la nostra intera comunità. Agnelli ha pensato bene di indicare l’Europa quale nemico su cui orientare l’opinione dei sui concittadini, piuttosto che concentrarsi sulla gestione dei problemi contingenti del territorio, sicuramente non a lui ascrivibili, ma che meritano di rimanere quelli verso cui concentrare ogni sforzo comune. Che il concetto di Europa vada probabilmente rivisitato è assodato, ma non lo si riforma certo da soli o con gesti finalizzati a lasciare il segno soprattutto sui profili social, il vero scenario che pare interessare a questa amministrazione di destra che cerca di gettare a suo vantaggio fumo negli occhi dei cittadini. Ci auguriamo che le autorità competenti, ancora prima della fine di questa stessa giornata, possano e vogliano intervenire per restituire un senso di democraticità alla vita politica di Castiglion Fiorentino".

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