Teoria Gender e accattonaggio: atti d'indirizzo approvati tra le polemiche. Romizi porta Babbo Natale

Se la prima parte della mattinata si è concentrata sulla delibera sulla riorganizzazione del personale presentata dall'assessore Barbara Magi, nella seconda parte il palcoscenico è stato per tre atti d'indirizzo, due approvati ed uno bocciato che...

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Se la prima parte della mattinata si è concentrata sulla delibera sulla riorganizzazione del personale presentata dall'assessore Barbara Magi, nella seconda parte il palcoscenico è stato per tre atti d'indirizzo, due approvati ed uno bocciato che hanno scatenato polemiche incrociate, ed anche all'interno stesso della maggioranza con alcuni distinguo che non si sono allineati al voto come il consigliere Angelo Rossi che in queste ore ha messo in discussione anche la sua permanenza nel gruppo di Ora Ghinelli.

L'atto di indirizzo sul divieto di accattonaggio presentato da Giovanna Carlettini di FdL ed emendato dallo stesso Francesco Macrì è stato approvato, così come quello presentato dalla Lega sulle azioni di contrasto alla diffusione della Teoria Gender nelle scuole aretine che ha visto tra i banchi della maggioranza alcune astensioni e l'aperta contrarietà di Angelo Rossi. Proprio a questo atto si riferisce la foto di copertina, con Francesco Romizi che ha messo sul banco un pupazzo di Babbo Natale "protagonista di una teoria falsa che replica a una teoria falsa"

Bocciato invece quello presentato da Francesco Romizi di Arezzo In Comune perché l'amministrazione tornasse a fare parte della rete Ready dove ci sono enti che si occupano del contrasto a ogni forma di discriminazione basata sugli orientamenti sessuali e l’identità di genere.

Il dibattito punto per punto:

PREMIO IN MEMORIA DI SILVANO GRANDI

La prima mozione è stata presentata da Pasquale Macrì (Pd) che ha illustrato una mozione per istituire un premio dedicato alla memoria di Silvano Grandi. Un premio che riporti il nome del musicista aretino recentemente scomparso e un’occasione per incentivare e motivare la diffusione del jazz di cui Silvano Grandi è stato grande interprete.

Pasquale Macrì: “amico e co-interprete musicale di straordinari artisti, socio fondatore del Jazz Club Arezzo, protagonista di innumerevoli serate e concerti, Silvano Grandi conoscerebbe così un debito omaggio alla sua figura, amata e apprezzata per l’entusiasmo che sapeva suscitare. Con tenacia e capacità di persuasione ha 'sdoganato' il Jazz come genere musicale. Penso a un premio da individuare nelle forme migliori per coinvolgere i giovani aretini e che sia un primo momento che richiami tutti sul significato civico della musica”. Approvato all'unanimità con 28 voti. L'ACCATTONAGGIO romizi-babbo-natale“Credo che Babbo Natale sia più in grado di rispondere meglio di me a questo atto di indirizzo – ha sostenuto Francesco Romizi – protagonista di una teoria falsa che replica a una teoria falsa. Chiedo di fornirmi una bibliografia di questa teorie, quali università ne hanno finanziato le ricerche, vorrei capire chi sono i teorici e come fanno queste teorie a entrare nelle scuole. Questo Consiglio Comunale vuole imporre quali libri adottare nelle scuole, lo facevano il fascismo e lo stalinismo. La programmazione scolastica compete allo Stato, lo dice la Costituzione. Provo vergogna per questa discussione, si parla di barzellette come di Babbo Natale, appunto”.

donato-caporali2“L'atto di indirizzo – ha aggiunto Donato Caporali – è in contrasto con una circolare ministeriale per cui ne metto in dubbio la stessa legittimità. È possibile approvarlo? Noi non portiamo delibere simili, semmai interrogazioni per dare risposte ai cittadini. Per cui non potete accusare l'opposizione di ideologismo quando poi presentate atti del genere. Il governo cittadino perde la sua connotazione civica per una deriva conservatrice o non tollerante”.

Marco Casucci: “questo atto parte da una raccolta di firme che ha visto partecipare anche insegnanti. Ciò che a una certa parte della sinistra pare un avanzamento verso le libertà personali è invece la fine delle differenze tra uomo e donna. Sarebbe bene che la scuola si concentrasse sulla formazione degli allievi e il sesso rimanesse un fatto naturale e non un dato culturale. Sarebbe sufficiente che le famiglie educassero davvero e un bambino deve essere educato da maschio e una bambina da femmina. Secondo la teoria gender, che esiste, il sesso è uno stereotipo della cultura cattolica. Combatteremo sempre i falsi miti di progresso di una certa sinistra”.

angelo-rossiAngelo Rossi: “pur riconoscendo alla Lega l'impegno e il lavoro sul campo, per le strade, nelle piazze, chi vota questa mozione non ha alcun diritto di dichiararsi liberale, faccio questo appello a chi si sente tale. È l'espressione di un pensiero reazionario, non fate modo che io sia l'ultimo baluardo di questa maggioranza che si erge a difensore della bandiera del liberalismo e della laicità”.

“L'autonomia didattica – ha sostenuto l'assessore Lucia Tanti – è fuori discussione dopo di che il pacchetto formativo aggiuntivo va discusso con le famiglie, qualunque genitore ne deve essere informato. Sulle altre scuole non abbiamo diritto di intervenire, credo sia dovere comunque delle scuole superiori informare di quello che trasmettono ai ragazzi. In questa città ancora non è accaduto nulla di questo, e va detto. Credo sia un dato di civiltà. Il mio convincimento è che non si debbano trattare questi argomenti alle materne o alle elementari e nelle suole ulteriori sempre con grande prudenza. Sto facendo un giro delle scuole comunali perché sia portato avanti un lavoro articolato con i genitori. Il presidente Federico Scapecchi porti in commissione scuola il problema perché si possa avere un quadro complessivo per capire cosa accade davvero nelle nostre scuole”.

“Su questi argomenti ci vengono fatte le campagne elettorali – ha dichiarato Paolo Lepri – mentre dovrebbero essere affrontati da personale competente. Affrontarli così, in questa assise, mi pare inconcepibile. Mia figlia quando va a scuola non vede le differenze. È semmai dai preconcetti nascono i bullismi. Vietare l'informazione è abominevole. Chiunque può scegliere per contro proprio ma dopo essersi informato autonomamente”.

matteo-bracciali2Matteo Bracciali: “questa rischia di essere una discussione raffazzonata, al di là dei contributi portati da vari consiglieri, tenerla qui dentro e votarla per appartenenze mi sembra riduttivo. Per cui mi parrebbe opportuno utilizzare la commissione scuola per ragionare sui progetti che vanno fuori dalla didattica e costruiamo insieme un percorso. Vi chiedo di ritirare questo atto, in questa formulazione non è votabile e facciamo una discussione sul problema. L’atto contiene un indirizzo forte, se approvato porrebbe una pregiudiziale sulla nostra partecipazione a una discussione futura”. Una proposta ribadita anche da Elisa Bertoli: “ogni essere umano si veste come meglio crede, esistono progetti in Regione Toscana legati alla cittadinanza di genere che non possono essere messi in discussione”.

Francesco Macrì: “la cosa più importante è che questa discussione non si interrompa. Pericoli non ne viviamo, è importante proporre una linea e personalmente sono d'accordo con la Lega però non abbiamo nulla da temere, credo che questa materia abbia bisogno di un approfondimento. Per cui votiamo pure l'atto di indirizzo però lavoriamo sui principi enunciati e arriviamo a risultati maggiori”.

Federico Scapecchi: “accetto di convocare una commissione in merito con annessa discussione. Il lavoro della commissione è stato fondamentale anche nella delibera sugli asili, siamo pronti a svolgerne uno importante anche adesso”.

Al termine del dibattito Tiziana Casi, ha ribadito di portare al voto la mozione e svilupparne in commissione i temi.

Francesco Romizi: “l'idea di Bracciali ci permetteva di andare avanti. Il fatto che non ritirate la mozione dimostra che la vostra è una posizione ideologica. Rinnovo l'invito alla Lega di fornirmi la bibliografia della teoria gender. Il mio voto sarà negativo. Invito le donne della Lega a vedere cosa fanno in questi percorsi: è una bella esperienza”.

Dichiarazione di voto del consigliere Giovanni Bonacci: “la lista civica Ora Ghinelli ha deciso di votare secondo coscienza”.

Matteo Bracciali nella sua dichiarazione di voto ha espresso “rammarico rispetto alla proposta rigettata della maggioranza. Ci troviamo a votare in maniera contraria a questa proposta”.

Approvato con 17 voti a favore e 10 contrari.

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