Tanti su Coingas: "Ghinelli ha già chiarito tutto in consiglio comunale lo scorso luglio"

L'affaire Coingas continua a tenere banco. E sulla convulsa giornata interviene con una nota anche l'assessore alle politiche sociali Lucia Tanti

Prima l'intervento di Luciano Ralli, capogruppo Pd, che chiede che Ghinelli faccia chiarezza sul caso Coingas. Nel pomeriggio poi, l'annuncio di una proroga delle indagini comunicato dal sindaco Ghinelli. L'affaire Coingas continua a tenere banco. E sulla convulsa giornata interviene con una nota anche l'assessore alle politiche sociali Lucia Tanti. 

"La vicenda Coingas ha avuto inizio a luglio 2019 e da quel momento il sindaco Ghinelli si è reso subito disponibile per ogni chiarimento. Oggi, a oltre sei mesi di distanza, il sindaco è destinatario della comunicazione da parte del Gip della richiesta di proroga del termine delle indagini. La cosa che sorprende tuttavia di più è che proprio questa mattina, poche ore prima che il Sindaco fosse avvisato dai suoi legali, il capogruppo del Pd si è peritato di confezionare un comunicato incalzante e inutilmente virulento che alla prima lettura si faceva un po’ di fatica a comprendere. Con il passare delle ore invece arriva il sospetto, tutto politico, che il capogruppo del Pd, che non ci risulta fino ad oggi essere dotato di capacità profetiche, abbia in realtà anticipato i tempi".

Poi sottolinea come il primo cittadino abbia già chiarito gli aspetti ritenuti più scottanti.

"Il sindaco ha chiarito già in Consiglio il 19 di luglio. Un chiarimento che sottolineava la correttezza con la quale Ghinelli si è mosso in questa vicenda con l’unico legittimo obiettivo di garantire l’andamento ordinato degli atti e più ancora di tutelare il diritto dei Comuni, di tutti i Comuni, a vedersi ridistribuiti gli utili di Coingas. Meno chiaro semmai fu a mio avviso il comportamento dei revisori dei conti che in tanti mesi non seppero prendere nessuna posizione tecnica circa quel bilancio, congelandolo in maniera inedita dal punto di vista professionale e colpevolmente, secondo me, dal punto di vista politico nei riguardi dei Comuni. Se proprio il Pd attraverso il suo capogruppo, il cui stile sempre corretto e le cui origini socialiste dovrebbero consigliare maggior prudenza circa l’utilizzo di presunte questioni giudiziarie in ambito politico, proprio a vent’anni dalla scomparsa di Bettino Craxi, ha l’intenzione di sposare lo stile giustizialista, potrebbe concentrarsi sulle vicende di “casa sua” a partire dalle indagini sul Segretario del suo partito indagato per finanziamento illecito e del supersindaco di Milano, Beppe Sala, che proprio nel luglio 2019 è stato condannato a sei mesi di reclusione, convertiti in pena pecuniaria di 45mila euro, nel processo milanese in cui era imputato per falso materiale e ideologico. In ultima analisi due sono le certezze che appaiono: la fiducia nella magistratura e la correttezza del Sindaco Ghinelli. Il dubbio invece semmai rimane circa fughe informative che francamente non fanno onore né a chi le permette né tantomeno a chi le utilizza".

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