Movimento "Cambiamo con Toti": Stefania Vanni e Lorenzo Vignali entrano nella squadra

"L'obiettivo è portare a fattor comune alcuni punti di riferimento essenziali sui quali la politica, anche quella locale, non può cercare facili compromessi nell'ottica di un approccio laico e libero, ma mai laicista e comodamente neutrale"

Sarà Stefania Vanni, architetto di Subbiano, a seguire i temi legati agli enti locali e della pianificazione del territorio per il movimento politico "Cambiamo con Giovanni Toti". Mamma e stimata professionista, già affermata nel territorio metterà in campo il proprio sapere per dare un contributo fattivo e per rafforzare l'area moderata e liberale in vista di una collaborazione sempre più stretta e programmatica a sostegno del centrodestra aretino.

Importante adesione anche quella di Lorenzo Vignali, esperto dì coaching e comunicazione strategica che sarà referente per l'associazionismo
cattolico. Vignali ha aderito dando la propria disponibilità a seguire un settore strategico sotto il profilo culturale, etico e valoriale palesando una chiara connotazione cattolica e liberale del movimento Cambiamo motivato a mantenere rapporti con il mondo cattolico e con l'associazionismo cattolico.

Nei prossimi giorni afferma - Simon Pietro Palazzo, responsabile dell’organizzazione provinciale del Movimento “Cambiamo” - continueremo con una serie di incontri ed adesioni tutte volte a coinvolgere ottimi cittadini che grazie al nostro attivismo hanno ritrovato la voglia di impegnarsi in prima persona. La sfida di Giovanni Toti, infatti, non è solo politica ma è anche culturale e mira e riorganizzare un'area ampia di riferimento  legata al centro! Un'area che deve trovare, laicamente, spazio proprio su temi "caldi" e delicati che vanno dalle scelte in materia di politiche familiari, al dibattito sul fine vita fino ai temi più scottanti circa l'immigrazione e i principi non negoziabili.
L'obiettivo è portare a fattor comune alcuni punti di riferimento essenziali sui quali la politica, anche quella locale, non può cercare facili compromessi nell'ottica di un approccio laico e libero, ma mai laicista e comodamente neutrale.

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