Sestino, lascia il sindaco Renzi: ecco il bilancio del mandato

In questi giorni è stato spedito alle famiglie di Sestino il report di fine mandato della amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Renzi

In questi giorni è stato spedito alle famiglie di Sestino il report di fine mandato della amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Renzi. Un lungo elenco, nel quale sono spiegate le difficoltà di un piccolo Comune come Sestino, l’opera svolta ininterrottamente presso tutte le sedi, sempre distanti da Sestino i risultati conseguiti per la comunità di Sestino.

“Ci sono almeno due elementi che ci piace sottolineare: l’attività presso la Unione dei Comuni, con la difesa degli interessi di tutti ma soprattutto di quelli più dimenticati, come è stato spesso Sestino. E il programma delle “Aree interne”. Siamo stati i primi a crederci, a lavorarci e poi la soddisfazione di vedere due vallate –Valtiberina e Casentino - che lo hanno sposato. Il rammarico è che non abbiamo ancora potuto godere dei finanziamenti a favore dei nostri territori, che quindi lasciamo in eredità ai successori”.

Nel report si passano in rassegna molti temi: dal non aumento delle tasse, alla sanità, al sociale, alla Residenza Anziani, alla scuola, ai lavori effettuati, alla agricoltura e al turismo, al progetto per la prevenzione sismica. Quelli risolti, e quelli irrisolti, come un moderno programma di allevamenti Chianini biologici, che non è stato poi sposato dagli addetti. Ma anche il recupero di vecchi finanziamenti, risalenti al primo decennio del Duemila, che, recuperati, sono serviti a realizzare nuovi ambulatori, la veterinaria, l’asilo nido, ammodernamenti al Rifugio Alpino “Casa del Re”.

“L’asilo nido, per l’infanzia in montagna , è un fiore all’occhiello, uno standard di qualità primaria a livello regionale, così come la realizzazione del “centro scolastico digitale” e la difesa dell’autonomia dell’Istituto Comprensivo Voluseno, da tempo proposto in varie sedi da accorpare con istituti di fondovalle.

L’amministrazione uscente - quindi – ha curato la cultura, il grande patrimonio archeologico, le case popolari, il piano strutturale intercomunale, la valorizzazione della Riserva Naturale del Sasso di Simone- in un periodo di difficoltà derivanti dal passaggio delle competenze dalla Provincia alla Regione- per la quale sono stati investiti, in vari settori, oltre 300.000 euro.

La Riserva – va detto per inciso – è il cavallo di battaglia della unica lista che si presenta alle elezioni il prossimo 26 maggio, e che di fatto vuol derubricarla al semplice perimetro del demanio, a causa dei cinghiali e delle norme per il taglio dei boschi".

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Il report , infine, precisa che viene lasciata una situazione finanziaria solida, con un avanzo libero di 90.000 euro, e molti progetti approvati o in corso di finanziamento: dal progetto metano della SNAM, agli impianti sportivi, ai “Cammini di Francesco”, al “poliedrico” programma delle Aree Interne, dove al centro, tra gli altri settori, c’è il Consorzio “Alpe della Luna”, per il rilancio e la riqualificazione delle attività connesse con la Mostra Nazionale delle Chianine nel Centro Servizi “Silvio Datti” di Ponte Presale.

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