Servizio idrico, Ghinelli pensa ad Estra. L'appoggio di Forza Italia: "Si porti l'atto davanti al consiglio comunale"

Il terreno è politicamente scivoloso e non perché l'acqua sia caduta a terra, ma perché della ripubblicazione del servizio idrico hanno nel tempo parlato più o meno tutte le componenti del parlamentino aretino. Chi firmò la raccolta firme per il...

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Il terreno è politicamente scivoloso e non perché l'acqua sia caduta a terra, ma perché della ripubblicazione del servizio idrico hanno nel tempo parlato più o meno tutte le componenti del parlamentino aretino. Chi firmò la raccolta firme per il referendum, chi l'ha più volte usata come tematica di campagna elettorale, ma adesso che si avvicinano le scadenze importanti e ci sono voti da esprimere, il panorama politico, le volontà e le possibilità di ripubblicizzare il servizio idrico ad Arezzo saranno più chiari.

Di certo c'è la posizione del comitato Acqua Pubblica rappresentato dal suo presidente, Gianfranco Morini che da molti anni ormai ha intrapreso la battaglia contro questo attuale modello di gestione. Lo ha ribadito anche nelle dichiarazioni di poche ore fa, specificando utili, dividenti, aumenti tariffari e mosse che non sono gradite.

Il nocciolo della questione sta nella scadenza della concessione al 2024 e la richiesta di Nuove Acque di prolungarla di tre anni. Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli sta pensando sia necessario un nuovo assetto societario nella compagine di Nuove Acque dove potrebbe essere utile l'ingresso della multiutility dell'energia e del gas Estra, presieduta dall'aretino Francesco Macrì.

A sostenere questa posizione, chiedendo anche che sia portato l'atto in votazione in consiglio comunale è Jacopo Apa coordinatore comunale e capogruppo di Forza Italia:

Sono vent’anni che Forza Italia prosegue una battaglia ben precisa sulla gestione del servizio idrico. Non faremo certo passi indietro proprio adesso.

L’acqua non è solo un bene di interesse pubblico, è una proprietà collettiva ed è pertanto risorsa essenziale destinata uti cives; prima la risorsa e l'interesse collettivo, poi la remunerazione del servizio. Logico e dovuto che - ogni ipotetico utile - spetti indistintamente ai cittadini e si indirizzi verso investimenti per la migliore qualità del servizio unita ad una politica tariffaria più favorevole ed equa per famiglie ed imprese.

Aderiamo per questo continuamente alla posizione espressa dal Sindaco Ghinelli sulla gestione del servizio idrico e la conseguente prefigurazione di una nuova governance nell'interesse primario dei cittadini-utenti. L'acqua deve rimanere nell'ambito della governance e del controllo pubblico e della vicinanza della gestione alla mano comunale secondo modalità di intervento che diano effettivo rilievo alla parte pubblica anche tramite enti e soggetti partecipati espressione del territorio. Siamo convinti, in questa prospettiva, che sia opportuno un confronto preliminare ed aperto con tutti i sindaci dell’Ato 4 per ristabilire un preciso indirizzo e rinnovato controllo della parte pubblica nelle scelte che saranno adottate.

Da qui la richiesta sfida di far esprimere il consiglio comunale sul mandato da dare al sindaco:

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Anche se negli ultimi anni le competenze in merito hanno subito variazioni, è comunque necessario ed opportuno che il Consiglio comunale di Arezzo sia chiamato a dare i suoi decisivi indirizzi nel dibattito aperto, costruttivo e democratico, tra tutte le forze politiche, dando anche mandato al sindaco sulle scelte da operare. Decisioni queste che riguardano per l'appunto la responsabilità politica di tutto il consiglio comunale e del sindaco che rappresenta la nostra città con riguardo ad una risorsa e ad un patrimonio di assoluta rilevanza pubblica soggetto alla supremazia dell'appartenenza collettiva.

E così vedremo, nei fatti, come si comporteranno i gruppi ed i partiti con i relativi esponenti, anche al di fuori della maggioranza, nel momento di assumere precisi e concreti indirizzi decisionali come sollecitato dal sindaco Ghinelli. Noi le idee le abbiamo molto chiare e le posizioni le abbiamo assunte da molti anni condividendole insieme al nostro coordinamento provinciale ed a tutti i consiglieri comunali espressione della nostra forza politica.

Anche la proposta del sindaco di considerare, nei termini di legge, l'eventuale intervento di altre società a partecipazione pubblica ci sembra importante e da condividere, daremo pertanto sostegno in consiglio comunale ad un cambio di passo necessario nella gestione ottimale del servizio idrico integrato.

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