Servizi infanzia Arezzo, delibera esternalizzazioni sospesa. Plauso di Cgil e Magliette Gialle

La delibera sul passaggio alle cooperative di altre 5 sezioni dei servizi all'infanzia del Comune di Arezzo è stata sospesa. L'atteso passaggio in consiglio comunale non si è tenuto. E' stata l'assessore Tanti a comunicare la decisione maturata...

 

La delibera sul passaggio alle cooperative di altre 5 sezioni dei servizi all'infanzia del Comune di Arezzo è stata sospesa. L'atteso passaggio in consiglio comunale non si è tenuto. E' stata l'assessore Tanti a comunicare la decisione maturata nelle ultime ore, quella di prendere tempo e di attendere l'approvazione della legge che conterrà il decreto Puglisi e valutare tutte le soluzioni possibili diverse "Faremo una simulazione nel frattempo - ha dichiarato Lucia Tanti - per essere pronti prima possibile, ogni decisione che prenderemo avrà come punto fermo l'apertura delle scuole nella data prevista."

Ferma almeno per alcuni giorni quindi l'estensione del bando del 2014 che avrebbe riguardato due sezioni della scuola dell'infanzia Acropoli, due del Pallanca ed una sezione del nido Cucciolo. La notizia è stata comunicata direttamente in consiglio comunale e poi in una conferenza stampa dall'assessore Tanti insieme al sindaco Ghinelli. In entrambe le occasioni presenti i rappresentanti del comitato Magliette Gialle che hanno accolto con favore il passaggio "apprezziamo il coraggio politico" ha dichiarato la portavoce Squarzanti.

“Il punto fermo che rimane è l'8 settembre - ha dichiarato l'assessore Tanti - giorno in cui il servizio dovrà essere garantito, per rispondere adeguatamente alle esigenze di genitori e alunni, in ogni scuola del territorio comunale. Su tutto il resto si può ragionare, valutare: tempi, risorse e scelte statali – ha commentato l’assessore Tanti, proseguendo: abbiamo così messo a punto una prima delibera ma, nel frattempo, proprio al Senato pare si sia aperta una prospettiva nuova che dà una speranza in più rispetto al quadro attuale. Non creiamo illusioni, perché entro il 31 luglio, senza andare quindi oltre la pausa estiva, il Senato delibererà sulla materia. Per cui non regaliamo sogni, attendiamo la legge che, ribadisco, dà un elemento di speranza. Così abbiamo deciso, con una scelta compatta della maggioranza, di ritirare la delibera. Non so come ci arriveremo alla fine di questo percorso, so che ci arriveremo, ma il nostro impegno, preso già durante la campagna elettorale, era quello di valutare ogni strada. Infatti, ci siamo sentiti in dovere di non far cadere alcuna possibilità. Non saremo imprudenti, ma coraggiosi. Il nostro è un atto di responsabilità politica” ha concluso Tanti assieme al sindaco Alessandro Ghinelli che ha chiosato: “si è aperto uno spiraglio, e vogliamo fare quanto è possibile”.

Intanto l'assessore ha convocato ed iniziato ad incontrare i genitori interessati dalla delibera, spiegando loro le possibili diverse soluzioni e rassicurandoli sull'apertura dei servizi a settembre. I tempi?

"Attenderemo al massimo fino al 10 agosto - ha aggiunto Tanti - entro quella data (giorno in cui si potrebbe tenere un nuovo consiglio comunale nda) sarà presa una decisione che potrebbe essere anche totalmente o parzialmente diversa dal contenuto della delibera sospesa."

Il plauso arriva anche dalla Cgil di Arezzo che da molti mesi sta seguendo la vicenda e alla vigilia della giunta che avrebbe dovuto deliberare spedì una lettera aperta al Sindaco, alla giunta ed al consiglio comunale chiedendo di fermarsi per trovare una soluzione diversa con l'intenzione di invertire la tendenza e rafforzare la gestione diretta comunale dei servizi all'infanzia nella fascia 0-6 anni.

mugnai-gazebo-scuola"Faccio un plauso alla giunta e all'assessore - ha dichiarato il segretario generale della Cgil Alessandro Mugnai - hanno dimostrato coraggio, il consiglio pure ha agito bene, è quello che avevamo auspicato con la lettera aperta che abbiamo inviato il giorno prima che la delibera andasse in giunta. Questo è un primo step, adesso c'è da tirarsi su la maniche, la palla tocca al Comune, trovino le risorse perché il rafforzamento della gestione diretta sia possibile. Dopo questo passaggio a settembre serve un nuovo avvio per far sì che le scuole per l'infanzia pubbliche riassumano dignità e considerazione, per quanto riguarda tutto quello che serve perché l'insegnante possa operare come faceva in passato, le maestre hanno tutta la passione, ma mancano ad esempio i piani formativi, la scuola pubblica deve essere considerata come buona prassi, perché compito di un'amministrazione è quello di educare i suoi cittadini del futuro. Chiedo alla politica di fare la sua parte, cosa alla quale in passato non abbiamo assistito, c'era una volontà di disinteresse e di delega. Crediamo fortemente nella formula bilanciata del sistema integrato con il privato sociale, noi non abbiamo fatto battaglie demogogiche, ne di ordine politico, stiamo al merito e quindi facciamo un plauso a prescindere dai colori politici delle giunta che in questo argomento sta lavorando bene. La Cgil non è un partito, purtroppo però ogni tanto deve spingersi in avanti perché su argomenti come questo e sui beni pubblici in particolare la politica non si è fatta sentire. Le scuole sono nostre perché le paghiamo con le tasse, prima di essere di una giunta, di un dirigente o di un'azienda."

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