Staderini, la rabbia del sindaco per le "chiacchiere furtivamente registrate" dall'ex presidente di OraGhinelli

Perché Staderini ha prima registrato, in due occasioni, e poi conservato nel computer per tre anni e mezzo quelle lunghe chiacchierate con Lorenzo Roggi, Roberto Bardelli e il sindaco Ghinelli?

Un immagine simbolo della sera della vittoria al comitato elettorale di OraGhinelli, dove si ritrovarono tutti i membri del centro destra per festeggiare, prima di salire in Comune. La vittoria arrivò al ballottaggio contro lo sfidante del centro sinistra Matteo Bracciali. Sul lato destro della foto Sergio Staderini applaude il sindaco neoeletto

Almeno cinque citazioni, senza mai pronunciare il suo nome. Sergio Staderini è l'innominato nei venti minuti di discorso del sindaco Alessandro Ghinelli in consiglio comunale.

Dopo l'introduzione ha detto infatti: "Ma vengo, senza difficoltà, ai dialoghi registrati di nascosto nell'agosto del 2016, mesi dopo la nomina in questione". Il riferimento è proprio al momento in cui trovandosi in stanza con Roggi, Bardelli e Staderini, quest'ultimo ha azionato la registrazione delle note vocali, portando con se e poi trasferendo nel suo computer tutta la conversazione.

Poco dopo ha aggiunto: "Oggi tocca al sottoscritto essere chiamato a rispondere in questa sede non di fatti ma di chiacchiere, ma domani potreste essere voi vittime di attacchi dissennati totalmente disancorati da un qualsiasi fatto da voi compiuto. E attenzione che non solo la liceità, ma anche l’eticità della condotta di un politico, come di qualunque persona, non va misurata sulle parole, ma sui fatti. Men che meno può essere valutata su chiacchiere in libertà fraudolentemente captate, volte unicamente a rincuorare una persona in difficoltà".

Rivolgendosi agli avversari politici, quelli dell'opposizione, ha detto ancora: "State barbaramente strumentalizzando stralci di registrazioni nascoste come unico tema di campagna elettorale ormai iniziata" e poi "vi scopriamo attaccati con virulenza e con una disperata speranza a uno straccio di registrazione nascosta e furtiva, che non mi tocca dal punto di vista giudiziario" e ancora "prendete a prestito dialoghi furtivamente registrati e ne fate una clava mediatica".

Parole dalle quali, anche se concordate con il proprio avvocato, traspare rabbia per quello che forse è vissuto come un tradimento politico, ma anche personale.

Un abisso in quattro anni e mezzo

E' quello che si vede osservando com'erano e come si sono trasformati i rapporti, politici e non solo, che sono ruotati intorno a OraGhinelli e all'esperienza di successo della lista civica che diede un contributo notevole e determinante alla vittoria di Ghinelli nel 2015.

Quante cose sono cambiate? Tantissime. Sergio Staderini è stato uno dei fondatori di Ora, l'Officina per il rilancio di Arezzo da dove poco dopo è nata la lista civica che, portando il nome del candidato a sindaco ottenne un notevole successo nelle cabine elettorali, riuscendo a eleggere ben sette consiglieri. E così dopo la vittoria il 3 settembre del 2015, la riunione del direttivo dell'associazione decretò proprio la nuova presidenza di Sergio Staderini. Il sindaco ne divenne presidente onorario, mentre gli assessori Marcello Comanducci e Gianfrancesco Gamurrini furono insigniti della nomina di soci onorari.

Come racconta il comunicato stampa dell'epoca diffuso il 6 ottobre 215

Anche nel corso del 2016 Staderini era presidente di OraGhinelli, proprio in quei mesi in cui mise in atto almeno per due volte, le azioni di registrazione di conversazioni dove era presente il suo sindaco. Quelle che nel 2019 sono state scoperte dalla Digos nel suo computer sequestrato per l'inchiesta Coingas e che hanno portato al fascicolo d'indagine sulla presidenza di Arezzo Multiservizi con tre personaggi politici del centro destra, Luca Amendola, Lorenzo Roggi e Roberto Bardelli, indagati per corruzione.

Perché lo ha fatto? Se lo chiedono tutti. A pochi mesi dalla ubriacante vittoria, con la nomina già ottenuta ai vertici di Coingas, prima come presidente del consiglio di amministrazione e poi come amministratore unico, aveva qualche timore per se stesso? Voleva avere in mano qualcosa da usare come "arma politica" per se o per qualcun'altro? Perché li ha conservati nel computer per tre anni e mezzo? Risposte che solo lui potrà dare, se e quando lo vorrà.

E' il nove giugno del 2016 quando Staderini esce pubblicamente con un comunicato da presidente di OraGhinelli, praticamente ad un anno dalla vittoria del centro destra:

“Esprimo la mia soddisfazione per i successi e i risultati raggiunti nei comuni della provincia aretina dalle liste civiche che si sono presentate alle elezioni amministrative. Una conferma indiscutibile della efficacia del progetto di Ora e OraGhinelli, le cui proposte ed il consenso ottenuto hanno permesso un anno fa di esprimere l’attuale governo di Palazzo Cavallo. Si è dimostrato vincente il ‘format’ della nostra lista civica in coalizione con i partiti di centrodestra”.

“È un dato di fatto sempre più diffuso, che i movimenti e le liste civiche rappresentino ad oggi la proposta politica più credibile” continua Staderini. “A nome mio e dell’Associazione ringrazio le forze politiche che, comprendendo la portata del nostro progetto, hanno contribuito ad eleggere Alessandro Ghinelli sindaco del Comune di Arezzo”.

Nulla farebbe presagire che due mesi dopo, il suo cellulare, sul tavolo del sindaco registrasse quelle che il primo cittadino ha definito "chiacchiere in libertà", "captate" in modo "furtivo... fraudolento... nascosto."

C'è un abisso in quattro anni e mezzo.

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